Norma UNI 11491 sulla Naturopatia : un vero riconoscimento per il Naturopata oppure uno Strumento Commerciale e di Profitto ? (Legge 04 del 2013 sulle Professioni Non Regolamentate)

una legge per le discipline bio-naturali

Viene riportato di seguito intervento del 14/12/2013 a Montegrotto (Padova) per la presentazione della proposta di legge.

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Cari Amici, mi chiamo Emanuel Celano, sono vicepresidente dell’Associazione Culturale “Spazio Sacro” di Bologna, e promotore della proposta di legge sulle discipline bio-naturali ed il riconoscimento della figura del naturopata in Italia (http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it).

Vi ringrazio immensamente di avermi dato questa occasione di parlare al vostro incontro riservato ai soci di Biodanza Italia http://www.biodanzaitalia.it. Lo farò con il cuore, come posso e per quello che ho imparato.

Mi auguro che il messaggio che sto veicolando sia comprensibile e arrivi a più persone possibili.

Siamo tutti informati sul fatto che le Professioni Non Regolamentate oggi hanno una visibilità giuridica, grazie alla Legge numero 04 del 2013.

Molti hanno creduto o credono ancora che questa sia la Legge che riconosce la figura del naturopata in Italia, o, quantomeno che essa abbia aperto una porta in questa direzione. E’ doveroso, invece, ricordare come tale certificazione non rappresenta un riconoscimento istituzionale della professione del naturopata, prerogativa esclusiva del Legislatore, ma solo un’opinabile valorizzazione di terzi, circa i requisiti di conoscenza, abilità e competenza per esercitare un’attività ancora non regolamentata con una legge dello stato, come quella del naturopata.

Di fatto, questa legge, e andremo a dimostrarlo, ha semplicemente creato un sistema parallelo di associazioni che si riconoscono da sole,  e lo stato ha accettato di delegare ad un organismo di normazione accreditato, la definizione dei criteri per esercitare tutte le professioni non ancora riconosciute.

Un’accettazione che non passa attraverso una scelta consapevole, ma esige la costrizione, perché è questo quello che si legge in data 11 dicembre 2013, nella definizione di “volontarietà” presente nel sito UNI, secondo cui “le norme sono un riferimento che le parti interessate SI IMPONGONO spontaneamente” http://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=article&id=361&Itemid=936.

Un’imposizione per fortuna non obbligante, va infatti ricordato che le disposizioni della legge numero 04 del 2013 non sono vincolanti e i criteri che sono stati definiti ai fini della certificazione, chiamate norme UNI, sono anch’essi non vincolanti per esercitare la professione.

Un’imposizione a cui sottende un logica economica e sveleremo a breve la vera natura di questo cambiamento, quella commerciale e di profitto.

Nei siti delle principali scuole di naturopatia, da qualche mese si legge : “Siamo conformi alla norma Norma UNI 11491:2013”. Ebbene, qualcuno di voi ha letto questa norma ? Chi lo ha fatto sa che la lettura della Norma UNI 11491 è accessibile solo a pagamento. L’aspirante naturopata che ha letto questa frase potrà quindi solo fidarsi ciecamente di quanto riportato su quel sito.

Ma una legge che ci chiede di fidarci sulla parola, senza poter essere letta gratuitamente, è da considerarsi tale ?

E’ mia convinzione che ogni legge, così come qualsiasi riferimento ad una norma debba essere accessibile ad ogni cittadino.

Ebbene, allora mi chiedo e vi chiedo : perchè l’ENTE NAZIONALE ITALIANO DI UNIFICAZIONE richiede ben 56,12 euro per scaricare il testo della suddetta norma ? Chi ha scritto la Norma UNI 11491 ? Con quali competenze ? Perché non viene riportato ?

Io ho pagato per capire di piu’.

Nella procedura di acquisto l’ente Nazionale Italiano di Unificazione, nelle indicazioni sull’utilizzo del prodotto, (perché è così che viene chiamata la Norma), aggiunge diversi passaggi che meritano di essere conosciuti:

1)    “è possibile usufruire di una sola copia del prodotto e su una singola postazione”. La norma si legge quindi solo su di un computer e se perdi il files puoi scaricarlo al massimo solo 2 volte.

2)    “il testo non può essere tradotto” … ma se il testo non può essere tradotto è legittimo chiedersi : “perchè precludere ogni confronto con altre nazioni?”.

3)    E’ vietato distribuirlo così come citarne una parte. I testi contenuti nella norma sono infatti protetti dal diritto di autore ai sensi degli artt. 171 e ss della Legge 22 aprile 1941 n° 633.

4)    Ogni naturopata o aspirante tale che desidera averne una copia deve pagare !

( Due giorni dopo la pubblicazione di questo articolo UNI mi ha citato su twitter indicandomi che le loro norme si leggono gratuitamente presso i punti UNI nel territorio. Dove troviamo questa informazione ? Perchè non era ben visibile sul sito UNI quando ho acquistato ? Nella pagina di acquisto della Norma UNI 11491:2013 http://store.uni.com/magento-1.4.0.1/index.php/uni-11491-2013.html NON viene indicato da nessuna parte, alla data odierna, che la stessa è disponibile in sola visione presso i punti UNI in italia. Comunque poco cambia. Senza considerare infatti che i punti UNI in italia sono ancora veramente pochi e molte regioni non ne possiedono neppure uno, la vera incongruenza è che viene concessa la lettura di un testo di cui non possiamo nè copiarne una minima parte, nè fotocopiarlo, nè fotografarlo. Vi sembra corretto ? )

5)     “Il testo è revisionato da UNI, quando necessario, con la pubblicazione di nuove edizioni o di aggiornamenti ma UNI non si impegna ad avvisare il cliente della pubblicazione di varianti, errata corrige o nuove edizioni che modificano, aggiornano o superano completamente il prodotto; è importante quindi che il cliente si accerti di essere in possesso dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.” Ci dicono che è importante che il cliente si accerti di essere in possesso dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti, anche se per la spesa effettuata avrei trovato giusto l’utilizzo di un sistema di notifica, ma se dopo l’acquisto vi recate nello store UNI leggete, in data 11/12/2013, accanto al link con il file pagato : “download rimanenti : 1”. Avete sentito bene. E’ possibile aggiornarsi una sola volta. E’ possibile scaricare e aprire il file solo sul primo computer/dispositivo sul quale è stato aperto la prima volta. Se cambiamo computer non possiamo più leggere il file. Se vogliamo essere aggiornati abbiamo solo un’occasione.  Solo una.

6)     “Il cliente (inteso come colui che hai scaricato il file) assicura a UNI la fornitura di tutte le informazioni necessarie affinché sia garantito il pieno rispetto dei termini di questo accordo da parte di terzi. Nel caso in cui l’azione di terzi possa mettere in discussione il rispetto dei termini di questo accordo, il cliente si impegna a collaborare con UNI al fine di garantirne l’osservanza.” Non commento.

7)    Dopo aver pagato per poter arrivare alla lettura del file occorrono competenze particolari che non tutti possiedono. Occorre infatti installare sul nostro computer programmi e sofisticati sistemi di protezione ( file open plugin ) aiutati solo da una veloce guida testuale che sarà per molti sicuramente insufficiente. Segnalo inoltre che il PLUGIN in oggetto FILE OPEN CLIENT una volta installato sul PC,  con dichiarazione di Responsabilità “End-User License Agreement” solo in INGLESE crea un servizio persistente sul vostro computer. Ogni volta che il vostro computer si avvierà, infatti, viene anche eseguito un file chiamato “FileOpenBroker32.exe” e questo senza che l’utente ne sia informato !!!

8)    Da ultimo e lo ritengo un fatto grave, ho scoperto di aver pagato per leggere le esatte identiche definizioni che ho scritto sul nostro sito relativamente ai termini “salute”, “naturopata” e “naturopatia” ( vedere http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it/legge/articolo07?v=1aol ). Anche noi siamo partiti da testi già presenti online, anche in inglese, ma siamo arrivati ad una nostra elaborazione. L’UNI ha invece preso in toto il nostro testo, non una riga di meno, non un punto di meno, non uno spazio di meno e ne ha protetto il contenuto con copyright. Su internet stanno già citando queste definizioni come nate da UNI e non dal nostro sito !!! (ricordo che il nostro sito ha cambiato nome a dominio ed il contenuto indicato è di molto antecedente alla data di registrazione del dominio attuale del 21 febbraio 2013, data che comunque precede la pubblicazione della Norma UNI avvenuta solo nel giugno 2013).

Parlando del contenuto del testo della norma ed in particolare quello introduttivo, quello che posso affermare è che non è affatto agevole, anzi risulta di difficile comprensione, con continui riferimenti ad altre norme e leggi, senza conoscere le quali, il lettore avrà spesso l’amara constatazione di concludere una frase senza averne assimilato il significato.

Non mi soffermerò su tutte mancanze che ho trovato, ho preferito evidenziare quanto segue :

a)    nella sezione “compiti e attività della figura del naturopata” è possibile leggere che il naturopata si rivolge al cliente come un’entità indivisibile sul piano fisico, energetico, psicoemotivo e spirituale. Si parla di spiritualità ma ci si rivolge alle persone che arrivano a noi come clienti. Trovo che la parola cliente non abbia nulla di spirituale, preferiamo chiamarli “riceventi”.

b)    non vi sono riferimenti concreti ai tipi di trattamento che un naturopata può eseguire ma solo indicazioni generali secondo le quali il naturopata interviene con metodiche idonee a trattare i disequilibri. Ogni disciplina, se nominata, viene citata tra parentesi come fosse solo un esempio, al termine del quale troviamo i puntini finali che lasciano spazio a qualsiasi altro inserimento, comprese quindi, tecniche di fantasia.

c)     Viene indicato un preciso monte ore di tirocinio ma non viene indicata la modalità con le quali queste 400 ore debbano essere effettuate.

d)    Si afferma che il naturopata “conduce i trattamenti”, verbo più appropriato per i mezzi di trasporto che per le persone.

e)    Quando si parla di compensi e tariffe personali del naturopata si rinforza il binomio “naturale = gratuito”. Il naturopata dice la norma, deve tenere conto della situazione socio-economica dell’ambiente in cui vive per richiedere il suo compenso e se possibile prestare gratuitamente la propria opera.  A tal proposito vorrei avere testimonianze di coloro che si sono rivolti a professionisti del settore sanitario e non, e si sono sentiti dire : “la mia parcella è di 250 euro”, e se è stato loro chiesto prima di pagare, in quali condizioni socio economiche si trovassero per poter sostenere tale spesa. Molto, molto raramente accade. Se parliamo di naturopati che hanno studiato per anni per qualificarsi, con pari dignità di ogni altra professione, non possiamo continuare a rinforzare l’opinione comune che la “scelta del mondo naturale” comporti un compenso di minore valore. Questa incertezza generata dalla societa’, che comporta una disparita’ di valori, e’ svalutante per il naturopata e poco rassicurante per il suo ricevente. Sorvoliamo dalle possibili conclusioni su questo argomento, tutte le opere di volontariato che ognuno nel suo cuore sceglierà di fare liberamente.

f)       Infine, tra i principi dell’attività professionale del naturopata leggiamo che il egli non deve sottostare agli interessi, alle imposizioni e alle suggestioni di qualsiasi natura. Ebbene, dobbiamo davvero credere che l’ente nazionale di unificazione non si è reso conto di quanto sia impositivo richiedere 56,12 euro, semplicemente per avere una copia di una norma ?

Tuttavia, la Norma UNI 11491 è solo una conseguenza della Legge numero 04 del 2013. 

Vediamo ora i punti di debolezza più forti della legge sulle professioni non regolamentate, che a nostro parere, pregiudicano il raggiungimento di un vero riconoscimento delle discipline bio-naturali e della naturopatia in italia, punti evidenziati sulla base del materiale a disposizione e con le competenze del relatore ( si ringrazia anticipatamente per  eventuali correzioni o commenti ).

La Legge numero 04 del 2013 visionabile al link http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/01/26/13G00021/sg :

1)    esclude l’integrazione dei sistemi di cura proposti dai Naturopati e dagli Operatori delle Discipline Bio-Naturali con quelli del Sistema Sanitario Nazionale, ponendosi lontano dallo spirito di collaborazione con la classe medica, che la nostra proposta di Legge sta portando avanti da anni, proposta, che prevede la creazione di un TERZO POLO, parola libera da connotati politici, oltre a quelli già esistenti, sanitario ed estetico. La Legge numero 04 del 2013 non sta considerando oltremodo quello che la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a tal proposito ha scritto : “Gli operatori della salute non medici devono essere considerati una risorsa sostenibile e di valore per tutti i paesi del mondo e l’utilizzo di questi operatori nel sistema primario della cura, in stretta collaborazione con gli operatori della medicina convenzionale, contribuisce ad ottenere sistemi di salute più pratici, efficaci, e culturalmente accettabili. Beneficiare del meglio della medicina non convenzionale e di quella convenzionale e di una collaborazione efficiente e fattiva tra i due campi, è un diritto irrinunciabile del cittadino e della comunità”.

2)    Si rivolge a centinaia di professioni (seguendo la logica dell’inclusione di ogni professione non regolamentata), che pur nella loro importanza e valore non considerano l’uomo e la donna nella loro completa espressione, fisica, mentale e Spirituale come accade per la Naturopatia e le Discipline Bio-Naturali. Le necessità di un informatico, di un tributarista, di un amministratore di condomini o di un animatore turistico, tanto per fare alcuni esempi dell’eterogeneità di cui stiamo parlando, non possono essere le stesse di un Naturopata o di un Operatore delle Discipline Bio-Naturali, e questo viene detto senza alcuna discriminazione od offesa per le professioni citate di cui riconosciamo il valore.

3)    Utilizza e persegue logiche prettamente commerciali. Come abbiamo appena sentito vengono richieste 56,12 euro per avere una copia di una norma che dovrebbe essere a disposizione di tutti in forma cartacea, come salvaguardia della professione stessa. Una legge che non considera il differente rapporto umano esistente negli ambiti di cura e salute nei quali opera il Naturopata e l’operatore delle Discipline Bio-Naturali, ed in particolare ci riferiamo a termini citati in ogni passaggio della Legge come, ad esempio, la “libera circolazione delle merci”, il “codice del commercio”, le “pratiche commerciali”, il ricorso al “garante della concorrenza”, i “marchi di qualità” … così come alla parola “cliente” citata nella norma UNI della naturopatia, che pone da subito “le distanze” tra l’operatore o il naturopata e la persona che si rivolge a lui.

4)    Pone le basi di una continua concorrenza tra le associazioni (mascherata da competizione virtuosa, ben applicabile a merci e beni ma non a chi si rivolge alla salute delle persone) che ci si augurava, non si costituissero con il solo scopo di ottenere la certificazione del maggior numero di iscritti e/o la bramosia di gestire il conseguente business delle formazione continua, mettendo da parte lo spirito di collaborazione che conviene a chi dovrebbe avere come interesse la salute dell’uomo e non il proprio profitto economico o un ruolo di prestigio.

Ebbene, su internet iniziano già a fiorire le competizioni per decretare : “la mia certificazione è migliore della tua”.

Tra i requisiti che una persona dovrebbe valutare per scegliere una certificazione, secondo le più importanti associazioni di categoria, troviamo i seguenti criteri (tra parentesi i miei commenti) :

  • l’organismo di certificazione e la reputazione di cui gode sul mercato, poichè sarà sotto quel nome che la persona certificata andrà a proporsi, e seguendo questa logica lo status dell’ente che lo ha certificato, farà la differenza.  ( Sorge allora una riflessione : “ci troveremo quindi a privilegiare come al solito solo i nomi altisonanti e non chi potrebbe proporre una norma più valida e con maggiore integrità ?” ) ;
  • il contenuto dello schema di certificazione e i requisiti richiesti, che secondo le associazioni costituiranno il vero valore del riconoscimento della persona certificata e con il quale andrà a proporsi, a prescindere dalla denominazione adottata per la figura professionale.  ( Anche qui vi chiedo : “perchè i contenuti della norma UNI 11491 sulla Naturopatia non sono pubblici ma occorre pagare 56,12 euro per poterseli stampare e leggere a casa propria ?” ) ;
  • il numero e lo spessore di quelli che già hanno ottenuto quella certificazione. ( Dunque, possiamo chiederci se verranno avvantaggiate le prime norme ? Ovvero nell’ipotesi che in un settore esistesse solo una norma tutti dovrebbero per forza scegliere quella per essere certificati e questo senza consapevolezza, ma solo perchè è l’unica esistente ? E ancora : “chi si affretta a conseguire la prima certificazione con la prima norma ed in verità non avesse i requisiti appropriati per carenze della norma stessa, continuerebbe poi ad esercitare ugualmente se giungesse una nuova e più valida legge ?” )
  • le associazioni o le organizzazioni che promuovono quella certificazione che credenziali possiedono? Chi sono ? Chi ha scritto le loro Norme ? Si sono consultate con altre Associazioni prima della stesura del testo ? ( Per la norma Uni 11491 sulla Naturopatia non mi risulta che vi siano risposte in tal senso, e dire che le associazioni di categoria sono molto specifiche su questo punto e invitano le persone a fare una constatazione : “se le norme NON sono fatte da professionisti notoriamente al di sopra delle vostre stesse conoscenze e competenze, ciò che porterete a casa da quei giorni di formazione, da quella certificazione sarà davvero ben poco consistente ! “).

5)    Pare non prevedere percorsi formativi identici, presupponendo la coesistenza di differenti realtà associative certificatrici, il cui operato, seguendo le regole di mercato sarà valutato quasi esclusivamente dal cliente fruitore del servizio ; realtà che saranno “unite” unicamente tramite le norme UNI (ente italiano di unificazione) nel momento stesso del deposito di una norma tecnica relativa a quella professione, norma che tuttavia non sarà vincolante, visto che non obbliga il professionista ad attenersi alle regole di settore. Potranno così continuare a praticare ed insegnare Persone che operano con poca integrità. Senza considerare poi che verrà istituito un differente elenco delle associazioni certificatrici che creerà non poche difficoltà di interpretazione da parte dei cittadini ; vi saranno infatti, associazioni che potranno rilasciare gli attestati di qualità e parimenti coesisteranno quegli enti riconosciuti a includere professionisti di determinati settori, ma che non avranno ricevuto il benestare dal Ministero per il rilascio del bollino di qualità ai propri iscritti.

6)    Parla di responsabilità del legale rappresentante dell’associazione certificatrice nei confronti del professionista certificato, che associandosi riceverà il marchio di qualità, ma non definisce come valutare i percorsi formativi che hanno portato ad essere insegnanti e/o certificatori coloro che oggi e domani si eleveranno a giudici per certificare.

7)    Pone sullo stesso piano quelle professioni il cui codice di condotta può arrecare danni solo materiali e quelle il cui operato interessa le persone e la loro salute.

8)    Privilegia solo grandi realtà associative di certificazione che possono permettersi di avere almeno tre sedi nel territorio nazionale, essendo questa una condizione vincolante.

9)   Per il settore delle Discipline Bio-Naturali non è chiaro quali saranno le discipline che potranno essere riconosciute. La stessa Norma UNI per la naturopatia la 11491 non fornisce alcuna descrizione di quale disciplina non sarà inclusa tra le tecniche utilizzabili dal naturopata.

E’ stato dedotto, ad esempio da “Il Sole 24 ore”, visto che riguarda tutte le professioni non regolamentate, un elenco sommario di quelle che ci riguardano più da vicino. Viene da chiedersi quindi : “in nome della libertà tutte saranno certificabili ?” … ed inoltre : “Come e da chi verrà valutata la serietà di una disciplina che se improvvisata, o non controllata potrebbe arrecare dei danni alla salute delle persone ?” … e ancora : ” Chi supervisionerà le associazioni di certificazione del nostro settore avrà davvero le competenze per farlo e con quali garanzie ?”

Concludo questo punto citanto quanto riportato da “IL SOLE 24 ORE” nel suo pdf di presentazione della Legge sulle Professioni non Regolamentate e mi riferisco alla pagina 7, nel prospetto evidenziato a destra della pagina dal titolo “Alcune Professioni Non Regolamentate”. ( link per la visione : http://www.arteterapia.info/arteterapia/documenti/professioni-senza-albo.pdf )

Si leggono queste due righe nell’elenco delle professioni citate, righe che riporto testualmente :

“Esperti Recupero Crediti”

“Esperti Reiki” 

Come Maestro di Reiki rimango senza parole ! Mi chiedo inoltre, come potremmo considerare esperto un operatore delle Discipline Bio-Naturali che ha fatto un seminario / corso di solo due giorni ? Varrà unicamente la logica economica, per cui se paghi sei certificato ? E’ questa la qualità che vogliamo garantire al cittadino ?

Questa legge sulle Professioni Non Regolamentate è molto lontana da quello che vogliamo ottenere con la nostra Proposta di Legge Popolare per le Discipline Bio-Naturali : http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it

Seguire o favorire ora questa strada della legge sulle professioni non regolamentate, solo perché è la più veloce da praticare o come molti mi hanno scritto perché rappresenta “almeno un minimo riconoscimento” potrebbe rivelarsi una scelta frettolosa e poco consapevole di cui potremmo pentirci amaramente.

La nuova legge sulle Professioni Non Regolamentate per quanto attiene al mondo delle discipline bio-naturali ,non solo NON rappresenta un traguardo per la naturopatia in italia, ma aumenta la divisione tra due mondi : quello delle discipline bio-naturali e quello della medicina ufficiale. Nel senso che non conferisce valore alla coesistenza delle conoscenze di cura… e vengo a spiegarlo.

E’ un dato di fatto che prima di questo cambiamento non vi era alcun riconoscimento per i naturopati e gli operatori delle discipline bio-naturali in italia ed è altrettanto vero che le campagne portate avanti per proteggere i cittadini dalle cure naturali annoveravano tra le indicazioni :  “mai iniziare una terapia non convenzionale o naturale senza aver prima consultato il proprio medico.”

Questo sarebbe anche condivisibile se il medico conoscesse le medicine olistiche ma di fatto è stato solo un monito del genitore-stato che dice al figlio-medico di non parlare con gli sconosciuti-operatori delle discipline bio-naturali e naturopati.

Ebbene, la prossima campagna nazionale in materia di cure naturali, come previsto da questa Legge, che affida alle associazioni di categoria la legittimazione del buon operato dei suoi associati sarà la seguente : “mai affidarsi ad un naturopata non certificato !”.

Per proprietà transitiva le associazioni di categoria si sostituiscono, come garanti in materia di salute, alla classe medica.

Dico questo perché anche se vediamo nel Naturopata una professione non medica, è comunque una figura complementare che si occupa della salute, o di educazione alla salute, primary care e promozione della salute attraverso metodiche non invasive per il riequilibrio della persona.

In un recente documento dell’OMS si parla del Naturopata come di una professione sanitaria che enfatizza la prevenzione, il trattamento e la promozione della salute ottimale attraverso l’uso di metodi e modalità che incoraggiano il processo di autoguarigione. Una professione non medica, distinta da quest’ultima, in quanto il Naturopata non fa diagnosi nosologica, né cura le malattie, atti di pertinenza medica, ma è pur sempre una figura che è in stretta collaborazione con il medico, secondo una idea di Medicina Integrata che vede come primo obiettivo il benessere dell’utente.

E qui nasce un’antitesi su cui occorre riflettere.

La Legge sulle Professioni Non Regolamentate da poco approvata, e ci tengo a ripeterlo nuovamente, affida alle associazioni di categoria, come già evidenziato prima al punto 9), di occuparsi della salute dei cittadini senza chiarire in alcun modo quali siano le discipline bio-naturali che verranno riconosciute, come e da chi verrà valutata la serietà di una disciplina che se improvvisata, o non controllata potrebbe arrecare dei danni alla salute delle persone e tutto questo per giunta, senza prevedere poi chi supervisionerà le associazioni di certificazione stesse, per verificare se avranno davvero le competenze per svolgere il loro compito e con quali garanzie.

Si aggiunga che questa legge dice di offrire un riconoscimento (per lo scrivente non è da considerarsi assolutamente tale) alla professione del naturopata e dell’operatore delle discipline bio-naturali ma non ha previsto nulla per informare di questo cambiamento la classe medica e ogni cittadino !

Il medico di base, non consapevole, così come i detrattori continueranno a portare avanti le loro credenze :

a)    Occorre proteggere la classe medica, il rischio è che la gente si avvalga delle discipline bio-naturali come attività mediche, e che ci si affidi a queste discipline al posto delle prestazioni sanitarie;

b)    Non è possibile un approccio non scientifico per la ricerca del benessere dell’uomo;

c)     Le pratiche naturali rischiano di danneggiare anche gravemente la salute della persona ;

d)    Le “energie” non dimostrabili scientificamente non esistono ;

e)    Le cure naturali sono solo un placebo poiché non dimostrabili dal metodo scientifico ;

f)       I maghi e gli stregoni del benessere desiderano “sconfinare” nel settore sanitario per profitto e come risultato allontano le persone dalle vere cure, che sono solo quelle mediche.

Esiste un nuovo professionista che opera nel campo della salute, ma la classe medica non deve avervi alcuna interazione. Il dialogo non è autorizzato.

Per lo Stato, la Legge sulle Professioni Non regolamentate assolve il suo compito:

  1. Accontentare chi desidera disciplinare il settore
  2. Contenere gli “avventurieri” da cui difendere la popolazione
  3. Fare emergere il lavoro sommerso
  4. Garantire una certificazione per gli operatori di settore

Dimenticandosi che :

  1. Se non sono previsti percorsi formativi identici ( limite evidenziato al punto 5)  non è possibile migliorare la professionalità degli operatori.
  2. Senza chiarezza non è possibile essere professionali. Nessuna definizione ufficiale è stata data dallo Stato italiano su chi sia e di cosa si occupi il naturopata e l’operatore delle discipline bio-naturali. Vi ricordo che vi sono differenze notevoli tra tutte le proposte di legge giunte in parlamento in questi ultimi anni così come tra le leggi regionali che sono state già approvate. E aggiungo, come si integreranno poi le Leggi regionali e quelle provinciali con le disposizioni e le Norme che sono già state approvate o verranno prese dalle Associazioni di Categorie previste dalla Nuova Legge sulle Professioni Non Regolamentate ? Anche questo non mi risulta previsto.
  3. Non è corretto porre sullo stesso piano quelle professioni il cui codice di condotta può arrecare danni solo materiali e quelle il cui operato interessa le persone e la loro salute.
  4. Una regolamentazione senza limiti favorisce anche le discipline bio-naturali improvvisate ed il cui agire è lontano dall’integrità che stiamo cercando con la nostra proposta di legge.
  5. Sarebbe corretto informare le persone non ancora consapevoli che esiste una evoluzione all’approccio medico scientifico. In biologia e medicina molte leggi sono di tipo probabilistico e non possono più essere espresse con una formula matematica. Tali tesi sono avvalorate dalle nuove scoperte della fisica quantistica (il principio della non località, il principio di incertezza di Heisenberg che rompe la logica di causa ed effetto, l’obiettività marcata, la immaterialità degli oggetti solidi, l’epifenomenalismo …); il tutto per dimostrare che la validità scientifica, intesa nel suo senso classico, cessa di esistere. Studi in corso forniranno dati per riscontri clinici, completeranno le conoscenze ed integreranno le informazioni disponibili sull’efficacia delle DISCIPLINE BIO-NATURALI stesse.
  6. Ci siamo liberati della visione meccanicistica, per cui l’universo umano è fatto di parti separate tra di loro, confondendo il meccanismo della malattia con la causa della malattia e per questo curandone solo i sintomi, e che la moderna scienza si muove nella stessa direzione già iniziata dalla psiconeuroimmunologia, nel tentativo di dare la giusta importanza ai fattori psichici ed emotivi come prima causa della malattia, per arrivare a comprendere l’unità di “corpomentespirito” come una sola parola, come un tutt’uno. Da questo si evince l’assoluta importanza di una nuova era di studi osservazionali, come metodo elettivo per la valutazione delle DISCIPLINE BIO-NATURALI.
  7. Una persona informata diventa una persona competente ed il suo agire consapevole diventa un notevole risparmio della spesa pubblica erogata nel sanitario.

Alcuni esperti di statistiche dicono che affinché una nuova idea diventi parte di uno schema preesistente, il 75% della popolazione deve averne sentito parlare, in modo che il 25% possa accettarla in modo consapevole.

La scienza di questi ultimi anni sta mutando la visione scientifica del mondo. Ogni epoca ha cosi’ seguito il suo viaggio di elezione, e per quello che riguarda la medicina e l’uomo si e’ soffermata talvolta sul corpo, talvolta sulla mente e talvolta sullo spirito.

La medicina della prima era o delle proprieta’ materiali dello spazio-tempo era centrata sulla funzionalita’ degli organi e sui farmaci. L’aspetto mentale non era considerato.

La medicina della seconda era o dell’effetto placebo e del pensiero positivo si accorge della mente ma la vede ancora limitata al corpo. La mente per la prima volta viene utilizzata per la guarigione. Appartengono a questa era la psico-endocrino-immunologia, l’ipnosi e le visualizzazioni creative.

La medicina della terza era, la nostra, o medicina non locale, chiamata medicina dell’eternita’ vede la mente senza limiti. Accadono guarigioni a distanza. Si utilizzano le preghiere per intercessione, i mantra, i suoni. Si comprende l’importanza delle onde del cervello.

Non vi e’ più divisione, ma una rete perfetta di relazioni. Siamo un tutt’Uno. Corpomentespirito !

OGNI ESSERE QUANTICO PUO’ AGIRE PROVOCANDO LA SINCRONICITA’ O SUBENDO LA SINCRONICITA’ !

Quello che vi chiedo oggi e’ di agire insieme, ancora una volta, per provocare la sincronicita’. Non agire significa confermare le nostre false credenze, affermare che la proposta di legge per il riconoscimento delle discipline bio-naturali e la naturopatia in italia e’ solo l’ennesimo tentativo che non serve a nulla.

Significa attribuire la responsabilita’ al di fuori di noi e attendere che l’Universo provochi tutte quelle prove ed effetti che confermino queste credenze.

Significa legittimare il comportamento della maggioranza delle scuola di naturopatia in italia che non ci hanno mai risposto e questo non è accaduto per un semplice messaggio ma per 30 messaggi di seguito per un intero mese. Ho le email inviate con posta certificata a testimoniarlo … e qui lasciatemi esprimere la grande delusione nel non ricevere, neppure per un gesto di educazione una loro comunicazione. Delusione che mi ha fatto davvero riflettere sulla mancanza di coesione presente proprio tra coloro che dicono di portare amore e consapevolezza, in coloro che formeranno i futuri naturopati, che con sapiente diplomazia continuano a perseguire solo i loro scopi personali o con totale non considerazione affermano la superiorità del loro ego sul resto del mondo.

Io credo, mai come ora, che l’uomo e’ adesso in grado di comprendere l’unita’ di corpo, mente e spirito, come una sola parola, per la fisica quantica definite come unita’ di coscienza. Laddove la parola unita’ (intesa come tutto organico) si fonde con la parola sacralita’.

E’ nel riconoscimento del sacro in ogni cosa, dalla piu’ piccola cellula al Pianeta che acquisisce il giusto valore la parola Olismo e medicina olistica.

Una profonda GRATITUDINE ! Ebbene, sono a proporvi nell’adesso di costruire un ponte tra le nostre vite che ci permetta di provocare la sincronicita’ e non di subirla.

Da anni le leggi regionali cercano di fare passi in avanti,  mentre lo stato non si è mai pronunciato in materia.  In Europa già molti Stati hanno delle leggi che affiancano e integrano la medicina olistica con quella tradizionale, avendone riconosciuta la validità ai fini della conservazione e del ritrovamento del benessere psico-fisico.

Non è più il tempo di essere gli ultimi ! Non è più tempo di pensare solo a se stessi, ma è tempo di realizzare un futuro migliore per noi e per i nostri figli.

Ecco perché invito tutti a sostenere la proposta di Legge sulle Discipline Bio-Naturali proposta sul sito : http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it/

UNA PROPOSTA DI LEGGE CHE E’ DAVVERO INNOVATIVA :

1)               E’ di iniziativa Popolare. E’ di tutti !

2)               E’ Apartitica.

3)               Offre ad ogni cittadino la possibilità di contribuire alla stesura del testo.

4)               Non esclude a priori una disciplina rispetto ad un’altra.

5)               Prevede la creazione di un TERZO POLO (da intendersi come “Terza Visione della Realtà” senza alcun riferimento politico), oltre a quello sanitario e a quello estetico, valorizzando l’operatore delle discipline bio-naturali a prescindere dalla sua appartenenza alla classe medica.

6)               Considera l’uomo e la donna nella loro completa espressione : fisica, mentale e spirituale.

7)               Definisce percorsi formativi comuni che possano offrire all’operatore delle discipline bio-naturali una valida preparazione in ambiti di competenza chiari e ben definiti.

8)               Non si pone contro la Medicina Ufficiale, non ha quindi uno spirito di offesa, bensì di valorizzazione di tutti i percorsi, dove le conoscenze di cura coesistono, sostenendo la libertà di scelta terapeutica.

Siamo qui oggi a decidere con libero arbitrio il nostro futuro.

Se con tanti sforzi siamo arrivati insieme a 24.500 firme è già un grande risultato ma siamo solo a metà del traguardo. Pensate che per raggiungerlo sarebbe sufficiente che ognuno di coloro che hanno già firmato chiedesse ad un solo amico di fare altrettanto !

Amo pensare alla nostra proposta di legge come la “Legge della Grazia”, dove ciò che all’inizio ha richiesto più sforzo alla fine diventa facile. Nella Legge della Grazia si agisce non come singoli ma come totalità. Si è superata la paura !

E’ la paura che ci fa “ricadere nella Legge di Gravità”, la paura di non avere alcun riconoscimento e quindi preferire quello che è possibile piuttosto che l’incerto. Quell’incerto è come l’amore.

Certo ci sono pericoli, rischi, ma proprio questo lo rende così bello. Tutti noi che abbiamo già firmato abbiamo voltato le spalle alla paura e siamo andati insieme verso l’amore, verso un mondo migliore … e siamo in attesa di trovare ognuno di voi !

Esiste il potenziale, ma la scelta dipende da ogni singolo individuo. E scegliere a differenza dell’accettare passivamente quello che troviamo già pronto, comporta uno stato di ansia.

Per questo abbiamo sentito una profonda pulsione, quella di abbracciare ogni persona che leggerà queste parole, accettando con gioia ogni posizione !

Siamo consapevoli che lo straordinario accade solo quando iniziamo a vivere le piccole cose ordinarie con una mente nuova, con un nuovo entusiasmo.

Si deve semplicemente continuare a raccogliere pietre colorate sulla spiaggia … la loro totalità diventa l’evento straordinario.

Mentre raccogli una pietra è solo una pietra, quando saranno tutte riunite all’improvviso si riveleranno come diamanti : questo è il miracolo della vita!

Auguriamo a tutti di agire con entusiasmo, la cui radice significa “donato dal divino”. Dal greco: [en] dentro [thèos] dio. Quindi “Il dio dentro”. Quando facciamo una cosa con entusiasmo il Divino è in noi ! L’entusiasmo è il risvegliarsi di una forza che ci pervade, tramite la quale non c’è meta che non sia a portata di mano, non ostacolo che non possa essere abbattuto, non collettività che non ne possa essere travolta e coinvolta. È lo stato d’animo attivo, centrato e sorridente che schiude l’infinita realizzabilità dei sogni.

Anche la tua firma potrebbe essere una piccola candela di entusiasmo.

Ama te stesso e all’improvviso ti ritroverai riflesso ovunque, all’improvviso ti sentirai nell’altro e in ogni cosa.

Non permettere che vi siano limiti e se la paura scompare, la forma accade, l’energia viene liberata e si realizzano anche i sogni che non credevamo possibili.

Luce al cammino,

Emanuel Celano

http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it

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Questo è il testo che UNI ha copiato interamente dal nostro sito a pagina http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it/legge/articolo07?v=1aol

salute: Stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o di infermità. La salute è una risorsa per la vita quotidiana e il risultato dell’affermazione delle risorse e capacità personali; è uno stato dinamico e funzionale basato sulla capacità di mantenere, ripristinare e adattare la propria integrità, il proprio equilibrio e senso di benessere. L’equilibrio fisico, mentale e sociale della persona permette di riconoscere e realizzare le proprie attitudini, di soddisfare i propri bisogni e di interagire adeguatamente con l’ambiente circostante.

naturopata: Professionista che opera nei campi della salute per il ripristino della spontanea capacità di autoregolazione della persona, per l’educazione alla salute e per la riscoperta e la valorizzazione delle risorse vitali proprie di ogni individuo in ambito sociale e ambientale.

Compito del naturopata è contribuire al miglioramento della qualità della vita delle persone, operando al fine di mantenere e/o ristabilire il loro stato di salute inteso nella sua globalità e considerando l’individuo come entità indivisibile sul piano fisico, energetico, psicoemotivo e spirituale. Egli si avvale di tecniche specifiche per coadiuvare i processi fisiologici naturali, stimolare la forza vitale, assecondare la spontanea capacità dell’organismo di autoregolarsi per raggiungere l’omeostasi. Considerati gli aspetti costituzionali e familiari dell’individuo, le influenze ambientali e sociali, il naturopata si adopera, inoltre, per favorire le capacità della persona di ripristinare il suo equilibrio sistemico. Per svolgere i propri compiti il naturopata opera in autonomia e indipendenza professionale e può collaborare in modo sinergico con le figure sanitarie e gli operatori della salute, fornendo consulenze al cliente ed assumendo un ruolo di primaria importanza nell’integrazione con eventuali altri approcci.
Il naturopata utilizza tecniche e discipline naturali ed energetiche, consiglia rimedi salutistici, propone cambiamenti favorevoli dello stile di vita, dell’alimentazione e delle relazioni con l’ambiente circostante, pratica trattamenti manuali e/o con supporti bioelettronici e specifici, che stimolano le capacità reattive della persona.

naturopatia: Disciplina che si basa sulle scienze umane e sulle scienze naturali. Si occupa di trattamento e della promozione dello stato di salute attraverso l’uso di metodi e modalità che favoriscono il processo di auto-guarigione, il trattamento naturale di tutta la persona, la promozione della personale responsabilità per la propria salute, l’istruzione per promuovere la salute attraverso un adeguato stile di vita. La naturopatia miscela la millenaria conoscenza dei trattamenti naturali con le attuali conoscenze nell’ambito salutistico e prende fondamento dai paradigmi del pensiero dell’antropologia fisica e culturale in prima istanza e di conseguenza dalla cultura delle scienze dell’uomo. Pertanto, la naturopatia può essere nel complesso identificata come la pratica generale delle cure della salute naturale; essa ricerca, individua e tratta la causa fondamentale del disagio, tratta l’intera persona usando un approccio individualizzato e insegna i principi di un sano stile di vita e della prevenzione sanitaria1. La naturopatia è parte dell’insieme dei sistemi e delle discipline esercitate dagli operatori non medici nell’ambito delle “medicine non convenzionali”.

una legge per le discipline bio-naturali

Posted in Archivio Notizie 2013 | 8 Comments

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8 Responses to Norma UNI 11491 sulla Naturopatia : un vero riconoscimento per il Naturopata oppure uno Strumento Commerciale e di Profitto ? (Legge 04 del 2013 sulle Professioni Non Regolamentate)

  1. rudy lanza says:

    Ho seguito con estrema attenzione il video di Emanuel Celano. Innanzitutto ammiro il suo coraggio nell’aver espresso verità assai scomode per taluni furbetti.

    Purtroppo siamo in pochi ad andare controcorrente per denunciare aspetti poco chiari che rischiano di screditare la Naturopatia in Italia.
    Ed è per vari motivi che condivido e confermo ciò che dichiara Emanuel nel suo video http://youtu.be/4DaL14Np2-8

    Innanzitutto ci chiediamo: perché chi ha presentato il profilo all’UNI non lo ha condiviso con le associazioni e le scuole di Naturopatia presenti in Italia ? Quest’atto di superbia è intollerabile anche perché squallidamente autoreferenziale.

    E peggio: alcune associazioni, come cornacchie affamate – pur di arraffare denaro – dichiarano spavaldamente che la certificazione UNI è un atto obbligato per i naturopati, riferendosi alla legge 4/2013. Invece, non è così: l’adesione è volontaria e non conferisce alcun statuto giuridico in merito all’attività di naturopata.

    Oltretutto, dal documento che ho inviato a Emanuel Celano, al quale ho dato consenso per la pubblicazione sul Suo sito e lui gentilmente lo ha reso pubblico qui [ click qui ] , si evince che la Conferenza indetta dal Ministero di Giustizia in accordo con altri Ministeri, tra cui quello della Salute, STABILISCE che la Naturopatia non rientra affatto all’interno dei criteri della legge 4/2013.

    Ci chiediamo se le associazioni-cornacchia siano a conoscenza di tale provvedimento ministeriale oppure ne nascondano l’esistenza.

    In entrambi i casi abbiamo a che fare con soggetti che ignorano in buona fede o in malafede una situazione giuridica, sebbene si presentino con superbia in veste di “emissari dello Stato” in virtù della legge 4/2013.

    Ma si sa che la superbia è figlia dell’ignoranza e ….. a volte viceversa.
    Dr. Rudy Lanza
    Presidente FNNHP
    Federazione Nazionale Naturopati Heilpraktiker Professionisti

  2. emanuelcelano says:

    Ringrazio infinitamente il Dott. Lanza per il prezioso documento che ci ha permesso di pubblicare nel quale si evince che il Ministero di Giustizia in accordo con altri Ministeri, tra cui quello della Salute, STABILISCE che la Naturopatia non rientra affatto all’interno dei criteri della legge 4/2013 sulle professioni non regolamentate.

    Invito tutti a riflettere e rileggere attentamente le parole del Dott. Lanza.

    Ritengo che questo punto rappresenti una svolta molto importante.
    Cadono le fondamenta della NORMA UNI 11491 sulla naturopatia !

    Se vogliamo cambiare l’ordine delle cose occorre essere uniti e continuare a firmare : http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it/

    Luce al cammino,
    Emanuel Celano

  3. Gianni says:

    Salve a tutti.
    In parole povere, allo stato attuale, per legge non esiste alcun modo per ottenere un riconoscimento.
    Non esiste alcun percorso di studi accademico e di conseguenza, come per altre attività legate alla salute ed al benessere (per esempio il personal trainer), per operare basta attivare una semplice Piva e sei autorizzato a mettere la tua bella targa “Naturopata” fuori dallo studio.

    E’ proprio così?

    Grazie.

    • emanuelcelano says:

      Caro Giani, la professione di naturopata, se svolta in forma di consulenza, cioè di prestazione d’opera intellettuale, è già tutelata dalla legge (art.2229 del codice civile) e come si legge in molti siti addirittura non richiede titoli, abilitazioni, autorizzazioni o ammissione ad Albi o associazioni di categoria.
      Tuttavia i riconoscimenti in italia, oltre alla legge citata in questo articolo, sono infiniti …
      Diversa cosa è un riconoscimento della professione da parte dello stato italiano, ed un quadro normativo nazionale che dia dignità a questa professione, motivo per cui è nato questo sito e questa petizione.
      Grazie per averci scritto. Emanuel

  4. Miriam says:

    Salve, articolo interessante.
    Ma mi sorge un dubbo spontaneo.
    Io sono interessata a studiare naturopatia (ancora non ho ben capito come funziona ma mi appassiona parecchio) e vorrei a sto punto capire dove e come poter studiare, se bisogna fare prima medicina e chirurgia e poi specializzarsi perché davvero non ho capito bene come funziona e sono onestamente confusa.

    Vi ringrazio in anticipo per qualunque delucidazione possiate darmi.

    Cordiali saluti.

  5. marco della blasi says:

    Non se se questo mio commento verrà bannato o meno, per cui mi premunisco di registrarne l’invio nel forum.

    Una cosa. Mi sembra tutto il discorso piuttosto forzato ed arzigogolato, spinto più che altro in un loop di parole ed argomentazioni che poco hanno a che vedere con la realtà delle cose e delle attività, per non parlare dei termini usati. Insomma piuttosto fumoso, quasi come per poter giustificare la presenza di una guida. Se poi ci mettiamo la tesi complottista e la mancanza di una logica vera nell’affrontare invece un argomento piuttosto serio ecco che emerge una quasi volontà di non affrontare i temi in modo pragmatico e coerente con la realtà. Lo dico con simpatia ed anche con stima, perchè ce ne vuole anche ad essere cosi coerenti nel perseguire solo gli obiettivi personali, abusando anche della impreparazione e della credulità popolare. un saluto da uno che vive di questa professione. Uno che ha studiato duramente e si confronta con i colleghi Europei non sulle parole ma sulla professione, uno che invece proprio grazie alle ben arrivate norme ha potuto svolgere la propria attività in altri paesi, e gente di altri paesi operare qui, Tutti con la medesima qualifica, studi certificati e riconosciuti. Il resto sono solo parole al vento

    • emanuelcelano says:

      Ciao Marco,
      non ho mai amato le minacce e la tua è davvero poco felice.
      Sono passati 60 minuti ed il tuo commento è già online. E’ sufficiente?
      Non ho mai oscurato nulla. Non è nel mio stile.
      Piuttosto tu, che punti il dito chi sei veramente? Quale scuola di naturopatia hai frequentato ?
      Non esiste un “marco della blasi” su google …

      Esiste tuttavia il tuo ip 94.34.29.201 ed i dati pubblici ad esso associati :
      person: Paolo Caocci
      address: Tiscali Italia SpA
      address: Via r. xxxxxxx (privacy)
      address: 09122 Cagliari
      address: Sardinia – Italy
      Cognome abbinato a Cagliari alla podomanzia e autodefinitosi su alcuni sito come sensitivus-paolo-caocci … È questa sua professione certificata ? (ricerca Google)

      Così come esiste la tua poca preparazione sull’argomento.
      Molte righe per non dire nulla di concreto, mirabolanti parole per non dare alcuna indicazione di cosa non trovi corretto e reputi infondato e soprattutto senza documentarlo.

      Esiste inoltre la tua poca cura sulle informazioni che mi riguardano. Se avessi preso del tempo avresti letto la mia risposta ad una delle accuse più comuni http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it/critiche.php … articolo postato oramai da diverso tempo :

      “La vostra proposta di legge, non volendo definire subito profili e competenze degli operatori delle discipline bio-naturali, permetterà che questi ultimi saranno definiti da incompetenti del settore … “.
      Una delle motivazioni più forti che fino ad oggi ha diviso le scuole di naturopatia italiane e le più importanti organizzazioni o coordinamenti nazionali che si sono occupati del riconoscimento delle discipline bio-naturali e della figura del naturopata, è stata proprio la definizione dei profili e delle competenze. Ognuno desiderava imporre la propria scelta sulle altre, per conferire legittimità al suo metodo e alle sue discipline. Ecco perchè la nostra proposta è controcorrente e chiede nel testo di legge l’istituzione di una Commissione Pilota a cui parteciperanno tutti i rappresentati del nostro settore, per discutere insieme in modo collaborativo e votare al termine dei lavori in modo democratico. Il lavoro della Commissione Pilota continuerà poi nella Commissione Permanente grazie ai suoi rappresentanti. Leggere questa pagina web per un approfondimento.

      Non ho mai creduto nella impreparazione del naturopata come sostieni, anzi il contrario. Ti invito a trovare su questo sito dove si afferma il contrario. Questa proposta di legge è a mio modo di vedere la più selettiva tra tutte quelle mai arrivate in parlamento.
      Sappi inoltre che non ho alcun interesse personale. Sono informatico e non faccio il naturopata !
      Le migliaia di ore e risorse personali dedicate a questo progetto sono tutte gratuite. Amo con il cuore le discipline olistiche.
      Luce al cammino e alla verità!
      Emanuel Celano

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