Lettera Inviata a tutti i Centri Olistici

una legge per le discipline bio-naturali

Buon giorno, questa lettera inviatavi anche tramite posta certificata, è molto importante e richiede un’attenta lettura !

Mi presento, sono il Dott. Emanuel Celano, promotore della proposta di Legge Popolare per  il riconoscimento delle Discipline Bio-Naturali e della Naturopatia in Italia.

Attualmente in Italia non è ancora giuridicamente riconosciuta la figura professionale del Naturopata e dell’operatore delle Discipline Bio-Naturali. Esistono solo delle leggi regionali. Per questi motivi abbiamo deciso di creare un sito e raccogliere le 50.000 firme necessarie per presentare una proposta di Legge di iniziativa popolare.

Ad oggi hanno già firmato oltre 23.000 persone  http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it

La parte innovativa di questo progetto è costituita dalla modalità di creazione della legge stessa. Tutti possono contribuire alla sua stesura partendo da un testo iniziale. Abbiamo creato, a tal proposito, una sezione aggiornabile per ricevere i commenti ed i testi degli utenti che vorranno partecipare.

Inoltre, viene dato un ruolo di primo piano alla Commissione Pilota sulle Discipline Bio-Naturali, prima che venga istituita una Commissione Permanente sulle DBN, ruolo non previsto da tutte le proposte di legge giunte fino ad ora in parlamento. Solo una Commissione Pilota, i cui rappresentanti provengono dalle realtà italiane nelle quali vengono promosse ogni giorno, la conoscenza, l’apprendimento e la sperimentazione delle discipline Bio-naturali  è, a nostro parere, in grado di aiutare la comunità scientifica ad individuare le discipline Bio-naturali da riconoscere e definire i profili e le competenze degli operatori olistici e dei futuri naturopati.

Si aggiunga una nota fondamentale che differenzia ulteriormente questo Progetto,  data dal fatto che desideriamo creare un TERZO POLO oltre a quelli già esistenti (sanitario ed estetico) !  Un terreno nuovo che ci permetterebbe, con il vostro aiuto, di creare sinergie e collaborazioni come mai si era riusciti prima !

IN SINTESI, UNA PROPOSTA DI LEGGE CHE :

  • E’ di iniziativa Popolare.
  • E’ Apartitica.
  • Offra a tutti la possibilità di contribuire alla stesura del testo.
  • Non escluda a priori una disciplina rispetto ad un’altra.
  • Preveda la creazione di un terzo polo, oltre a quello sanitario e a quello estetico, valorizzando l’operatore delle discipline bio-naturali a prescindere dalla sua appartenenza alla classe medica.
  • Consideri l’uomo e la donna nella loro completa espressione : fisica, mentale e spirituale.
  • Definisca percorsi formativi comuni che possano offrire all’operatore delle discipline bio-naturali una valida preparazione in ambiti di competenza chiari e ben definiti.
  • Non si ponga contro la Medicina Ufficiale, non quindi uno spirito di offesa bensì di valorizzazione di tutti i percorsi, dove le conoscenze di cura coesistono, sostenendo la libertà di scelta terapeutica.

 

LEGGE SULLE PROFESSIONI NON REGOLAMENTATE : SI APRONO NUOVI SCENARI ?

La Legge numero  4 del  14 Gennaio di quest’anno  sulle professioni non regolamentate definisce nuovi scenari per il Naturopata e per l’Operatore delle Discipline Bio-Naturali, proponendo tuttavia, a nostro parere, un riconoscimento che non può considerarsi tale.

Vi invitiamo a leggere con cura l’articolo pubblicato a questa pagina per comprendere gli 8 punti di debolezza che abbiamo evidenziato a tal proposito : http://unaleggeperledisciplinebionaturali.it/notizie/siamo-sicuri-che-la-nuova-legge-sulle-professioni-non-regolamentate-sia-un-vero-traguardo-per-la-naturopatia-in-italia-noi-crediamo-di-no/ ( titolo dell’articolo : “Siamo sicuri che la Nuova Legge sulle Professioni Non Regolamentate sia un vero traguardo per la Naturopatia in Italia ? Noi crediamo di no !” ).

 

… ed ora possiamo conoscere LA VOSTRA POSIZIONE ?

Questa lettera è stata inviata a voi e tutte le Scuola di Naturopatia e alle Strutture, Organizzazioni, Sindacati, Associazioni, Federazioni, Portali web e Centri Olistici che si occupano di discipline bio-naturali, di naturopatia e crescita personale in Italia e si trova pubblicata nella sezione LETTERE APERTE,  alla pagina web sotto indicata : http://unaleggeperledisciplinebionaturali.it/notizie/category/archivi/lettere-aperte-alle-scuola-di-naturopatia/

Rimaniamo in attesa della vostra gradita risposta che pubblicheremo online a questa pagina : http://unaleggeperledisciplinebionaturali.it/notizie/lettera-inviata-a-tutti-i-centri-olistici/ , con grande gioia, sul nostro sito e senza censura ! Ogni commento costruttivo sarà molto apprezzato !

Esistono già diverse sedi in Italia di raccolta firme che hanno aderito a questa iniziativa e potete trovare i loro nominativi qui : http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it/sedi_firme.php

Sarebbe fantastico se voleste aderire al Progetto anche voi pubblicando anche soltanto il nostro banner sul vostro sito http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it/materiali_divulgativi.php  !

GRAZIE ! GRAZIE ! GRAZIE !

Una Legge Nuova per un Mondo Nuovo !

Luce al Cammino e pace nel cuore di tutti noi nella volontà di ritrovarci insieme,

Emmanuel Celano

http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it

 

una legge per le discipline bio-naturali

Posted in Lettere Aperte alle Scuole di Naturopatia, alle Strutture, Organizzazioni, Sindacati, Associazioni, Federazioni, Portali web e Centri Olistici | 13 Comments

Potete Commentare Utilizzando il Sito oppure GooglePlus facendo click sull'icona in rosso qui sotto oppure con Facebook

13 Responses to Lettera Inviata a tutti i Centri Olistici

  1. emanuelcelano says:

    Salve

    Ricevuto.
    Coopereremo.

    Grazie
    Gonzalo e Lorena

    L’Accademia Gnostica di Firenze
    http://www.gnosifirenze.blogspot.com

  2. Morgana says:

    L’esercizio di una libera professione, non è vietato, ostacolato, precluso. Perché chiedere a gran voce il riconoscimento di qualcosa che si può già praticare? Attenzione, perché il rischio è quello di una legge (come quella appena uscita) che regolamenta soltanto interessi economici, codici da richiedere a fatiscenti enti di certificazione, falsi riconoscimenti, finte garanzie. Insomma, una marea inutile di carta e burocrazia che ci sommergerà e non ci permetterà più di operare per il benessere olistico dell’individuo, ma solo per ottenere crediti, norme, riconoscimenti che a nulla valgono, tranne a riempire le tasche di quelle che si costituiranno come “associazioni professionali”. Per fortuna, la presente legge lascia libero l’individuo, il lavoratore, l’operatore, il professionista di aderire o meno! Il mio consiglio è di non aderire. Esercitate la vostra professione con coscienza, aderendo a codici etici universalmente riconosciuti, con serietà e onestà. Tutto il resto è, a mio avviso, superfluo. Oggi siamo liberi… siete sicuri di volere delle catene?

  3. emanuelcelano says:

    Cara Morgana, sono proprio felice della tua risposta perché permette di fare ulteriore chiarezza.

    Come prima cosa ti posso dire che sarebbe fantastico se vi fosse un mondo come lo descrivi, dove gli uomini sono tutti onesti ed integri ed i codici etici fossero sufficienti a garantire la serietà di una persona, anche al di là dell’esercizio stesso di una professione; ma tutti sappiamo bene, che questa non è la realtà e nemmeno un torneo letterario per descrivere il mondo migliore, per utilizzare termini che ti sono più vicini (ti ho cercata su google).

    Nella mia pur breve esperienza di 17 anni in questo settore ho raccolto testimonianze da brivido circa l’operato di sedicenti maestri, naturopati, operatori del benessere, che operando nel buio della inconsapevolezza, della mancanza di preparazione e a volte anche nella disonestà più totale hanno aggravato la vita ed il benessere delle persone che si sono rivolte a loro e “macchiato di rosso indelebile” l’opinione comune su quella materia o su quella disciplina per la quale si facevano passare per esperti o per lo meno competenti.

    Detto questo la tua risposta mi fa comprendere che non conosci :
    – La nuova legge sulle professioni non regolamentate
    – La proposta di legge che proponiamo su questo sito

    Per quanto riguarda la prima, la logica applicata è quella di mercato e saranno gli stessi consumatori a richiedere la certificazione ! La certificazione non è quindi una scelta dell’operatore ma diverrà una richiesta del consumatore !

    Chi non sarà certificato sicuramente verrà svantaggiato e questo è un dato oggettivo riconosciuto. La certificazione sarà pubblicizzata dalle grandi Associazioni di categoria e mostrata come sinonimo di garanzia e a breve tutti si rivolgeranno solo ai professionisti certificati. Questa logica applicata al benessere non la ritengo corretta e ne ho documentato qui : http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it/notizie/siamo-sicuri-che-la-nuova-legge-sulle-professioni-non-regolamentate-sia-un-vero-traguardo-per-la-naturopatia-in-italia-noi-crediamo-di-no/ .

    Inoltre forse non conosci cosa scrive la CNA di Modena sul suo sito, riportando quanto stabilito dalla legge n.4 del 2013 :

    La Legge n. 4 del 2013, entrata di recente in vigore, prevede che i professionisti non iscritti ad albi od ordini né in Camera di Commercio, debbano indicare la dizione “professionista di cui alla legge 4/2013″ in ogni documento o rapporto scritto con il cliente e che l’inadempimento di questa norma rientra tra le pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori, ed è sanzionabile ai sensi del medesimo codice. Tra i documenti o rapporti scritti con i clienti rientrano anche i documenti fiscali, come le fatture ecc. Nel caso in cui il professionista sia iscritto ad una Associazione Professionale va indicato inoltre: “nome dell’associazione a cui è iscritto e numero di iscrizione”.

    Questo significa che chiunque svolga una professione non regolamentata dovrà OBBLIGATORIAMENTE contraddistinguere la propria documentazione con la dizione “professione disciplinata alla Legge 4 del 2013”. Si aggiunga inoltre che non esistendo confini su quali professioni debbano attenersi a questa disposizione, di fatto la Stato induce le persone a ritenere legittimate tutte le professioni attuali anche quelle di dubbio valore morale che sono già presenti o che potrebbero nascere improvvisamente.

    Per quanto riguarda la proposta di legge che proponiamo ti invito a leggerne il testo http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it/legge/Introduzione perché se lo farai non avrai più questo pregiudizio e alle “catene”, se elaborerai con mente neutra, sostituirai il valore di un riconoscimento ! Preciso che il testo è in costruzione e si richiede la collaborazione di tutti !

    E’ vero che nessuna legge potrà mai garantire l’integrità di una persona, su questo mi trovi d’accordo, ma se vogliamo davvero entrare nella vita delle persone senza portare confusione, paura e soprattutto senza procurare danni alla salute, occorre almeno preparazione e la garanzia di un percorso formativo ben preciso !

    Senza considerare infine che non si è ancora arrivati a definire un elenco completo e condiviso su quali siano le discipline bio-naturali a cui possa affidarsi una persona per il suo benessere. Facendosi scudo di questa mancanza persone in mala fede possono proporre nuove tecniche e/o arti di cura e far credere a tutti che siano ufficiali e praticabili. Un’ulteriore dimostrazione che le leggi servono a tutelarci !

    Luce al Cammino,
    Emanuel Celano

    • pio says:

      Caro Emanuel,
      stiamo cercando di rendere sempre più difficile la vita a tutti….e in ogni ambito….!
      Anche nel nostro lavoro diventeremo dei burocrati.
      Anche i medici che una volta lavoravano con i “pazienti” oggi sono costretti a lavorare con i “clienti”, immersi in innumerevoli leggi, tranelli, attenzioni, documenti da far sottoscrivere, senza dimenticarsi postille ed altro!!!
      Grazie per l’impegno.

  4. Buon giorno a voi !
    Innanzi tutto GRAZIE !
    Ci avete chiarito molti dubbi sulla legge citata!
    Possiamo solo dire che la federazione naturopati collegata alla scuola presso la quale ci siamo formati come Naturopati, Kinesiologi, ecc… non fa altro che tempestarci le caselle mail personali per invitarci a rinnovare l’iscrizione adducendo lo specchietto per allodole “perchè adesso la professione è riconosciuta e blah blah blah….” (con un sott’inteso grande come una casa “adesso non potete più far finta di niente”)!
    Bene, noi facciamo finta di niente eccome, perché non ci sentiamo in alcun modo riconosciuti adeguatamente dallo Stato….e non ci stupiamo visto il “contributo” che danno queste “associazioni di categoria”!
    ….della serie….se paghi, sei “in”, se non paghi, sei “out”…..
    …insomma, le solite cose fatte “all’italiana”……ecco, noi non ci stiamo !
    Dunque grazie per ciò che state facendo!
    Associazione Kapemni – Torino

  5. emanuelcelano says:

    Carissimi che bella lettera la vostra.
    Grazie a Voi per la testimonianza, sincera e dritta al punto !
    Grazie di cuore !
    Un grande abbraccio e luce al Cammino,
    Emanuel

  6. Romina says:

    Premetto che anch’io non sono entusiasta della legge, soprattutto nella misura in cui lascia troppo spazio al businness.
    Il fatto che sia stata approvata questa legge però ci dice che lo Stato ha preso atto che ci sono queste nuove professioni e ne ha legittimato l’esitenza e l’operato. E questa è una vittoria.
    Ora sta alle associazioni di categoria proporsi in modo serio e trasparente, e questo non dipende dallo Stato, ma dalla coscienza di coloro che dirigono queste associazioni.
    Certo, siccome in Italia in questi anni di incertezza sono nate centinaia di associazioni “padre e figlio” (ossia fondo una scuola e creo l’associazione attigua) con l’unico obiettivo del guadagno, ora la sfida è quella di mettere da parte il lucro personale per promuovere una cultura olistica vera e questo lo si deve fare attraverso la propria voce dentro ad un’associazione o fuori.
    Il fatto che un operatore possa lavorare anche senza essere iscritto ad un’associazione può essere visto come una possibile arma contro il lucro della formazione.
    Perché è nato il businness intorno alla formazione? Perché, diciamolo, sono pochi quelli che riescono a vivere del loro lavoro nel settore come semplici professionisti.
    E’ questo che manca, cultura e professionalità.
    Dovremo arrivare ad avere poche scuole e tanti professionisti per l’educazione alla salute, così come dovrebbero esserci poche università e molti laureati, anzichè centinaia di università e migliaia di iscritti a tempo perso.
    Questa legge ci chiama in prima persona ad un discernimento: bene io Stato riconosco che ci sei ora sta a te dimostrare con la tua professionalità ciò che professi.
    Per quanto riguarda la formazione, sono d’accordo nel definire materie comuni che afferiscono alla natura e al corpo umano, tuttavia la naturopatia e le discipline olistiche si differenziano dalla medicina e da altre branche del sapere per l’aspetto analogico e spirituale che non può essere unico, ma ogni scuola dovrà avere un suo profilo che la caratterizza.
    In questo senso ben venga la diversificazione dell’offerta.
    Centro Studi Olistico Vivarium

  7. emanuelcelano says:

    Cara Romina grazie per il commento ma non riesco a vedere alcuna vittoria !
    Circa il primo punto, se avessi letto il mio commento a Morgana più sopra avresti compreso che non esistendo riferimenti che definiscano o circoscrivano il campo di applicazione della Legge 4/2013 il cui ambito è quello delineato dall’art. 1, comma 2, chiunque svolga attività professionale non ulteriormente regolamentata (o inventata, o appena nata o, purtroppo, mistificata) potrà, anzi dovrà OBBLIGATORIAMENTE contraddistinguere la propria documentazione con la dizione “professione disciplinata dalla Legge 4/2013” … ed ecco che persone di poca integrità potranno usare la frase appena ricordata ingannando l’utente poiché lo indurrebbero a ritenere che la loro professione ed il relativo “ipotetico” professionista siano effettivamente regolamentati e riconosciuti da una legge dello Stato.

    Questa la chiami una vittoria ????

    Circa le altre osservazioni sulla “formazione” e la “libertà” e la “diversificazione dell’offerta” ti riposto la mia risposta a Morgana pubblicata anche nella pagina delle critiche al progetto e ti invito a rileggere il testo della proposta di legge sul nostro sito per accorgerti che le modalità con le quali vogliamo muoverci sono totalmente nuove !!!

    Tratto da http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it/critiche.php
    10) “Perché chiedere a gran voce il riconoscimento di qualcosa che si può già praticare senza alcuna legge ? La Nuova Legge sulle Professioni Non Regolamentate lascia libero l’individuo, il lavoratore, l’operatore, il professionista di aderire o meno! Il mio consiglio è di non aderire. Esercitate la vostra professione con coscienza, aderendo a codici etici universalmente riconosciuti, con serietà e onestà. Oggi siamo liberi… siete sicuri di volere delle catene?”
    Come prima cosa possiamo dire che sarebbe fantastico se vi fosse un mondo dove gli uomini sono tutti onesti ed integri ed i codici etici fossero sufficienti a garantire la serietà di una persona, anche al di là dell’esercizio stesso di una professione; ma tutti sappiamo bene, che questa non è la realtà delle cose.

    Siamo da 17 anni in questo settore e abbiamo raccolto testimonianze da brivido circa l’operato di sedicenti maestri, naturopati, operatori del benessere, che operando nel buio della inconsapevolezza, della mancanza di preparazione e a volte anche nella disonestà più totale hanno aggravato e non migliorato il benessere delle persone che si sono rivolte a loro e “macchiato di rosso indelebile” l’opinione comune su quella materia o su quella disciplina per la quale si facevano passare per esperti o per lo meno competenti.

    Per quanto riguarda la Legge Sulle Professioni Non Regolamentate la logica applicata è quella di mercato e saranno gli stessi consumatori a richiedere la certificazione ! La certificazione non è quindi una scelta dell’operatore ma diverrà una richiesta del consumatore stesso !

    Chi non sarà certificato sicuramente verrà svantaggiato e questo è un dato oggettivo riconosciuto. La certificazione sarà pubblicizzata dalle grandi Associazioni di categoria e mostrata come sinonimo di garanzia e a breve tutti si rivolgeranno solo ai professionisti certificati. Questa logica applicata al benessere non la riteniamo corretta e ne documentiamo qui :http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it/notizie/siamo-sicuri-che-la-nuova-legge-sulle-professioni-non-regolamentate-sia-un-vero-traguardo-per-la-naturopatia-in-italia-noi-crediamo-di-no/ .

    Inoltre chi ci ha scritto forse non conosce cosa scrive la CNA di Modena sul suo sito, riportando quanto stabilito dalla legge n.4 del 2013 :

    La Legge n. 4 del 2013, entrata di recente in vigore, prevede che i professionisti non iscritti ad albi od ordini né in Camera di Commercio, debbano indicare la dizione “professionista di cui alla legge 4/2013″ in ogni documento o rapporto scritto con il cliente e che l’inadempimento di questa norma rientra tra le pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori, ed è sanzionabile ai sensi del medesimo codice. Tra i documenti o rapporti scritti con i clienti rientrano anche i documenti fiscali, come le fatture ecc. Nel caso in cui il professionista sia iscritto ad una Associazione Professionale va indicato inoltre: “nome dell’associazione a cui è iscritto e numero di iscrizione”.

    Questo significa che chiunque svolga una professione non regolamentata dovrà OBBLIGATORIAMENTE contraddistinguere la propria documentazione con la dizione “professione disciplinata alla Legge 4 del 2013”. Si aggiunga inoltre che non esistendo confini su quali professioni debbano attenersi a questa disposizione, di fatto la Stato induce le persone a ritenere legittimate tutte le professioni attuali anche quelle di dubbio valore morale che sono già presenti o che potrebbero nascere improvvisamente.

    Per quanto riguarda la proposta di legge che proponiamo invitiamo a leggerne il testo http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it/legge/Introduzione perché se lo farete non avrete più questo pregiudizio e alle “catene”, se elaborerete con mente neutra, sostituirete il valore di un riconoscimento ! Precisiamo che il testo è in costruzione e si richiede la collaborazione di tutti !

    E’ vero che nessuna legge potrà mai garantire l’integrità di una persona, su questo ci troviamo d’accordo, ma se vogliamo davvero entrare nella vita delle persone senza portare confusione, paura e soprattutto senza procurare danni alla salute, occorre almeno preparazione e la garanzia di un percorso formativo ben preciso !

    Senza considerare infine che non si è ancora arrivati a definire un elenco completo e condiviso su quali siano le discipline bio-naturali a cui possa affidarsi una persona per il suo benessere. Facendosi scudo di questa mancanza persone in mala fede possono proporre nuove tecniche e/o arti di cura e far credere a tutti che siano ufficiali e praticabili. Un’ulteriore dimostrazione che le leggi servono a tutelarci !

    Luce al Cammino,
    Emanuel

  8. Romina says:

    Caro Emanuel,
    grazie per la tua risposta. Sono d’accordo pienamente che sia necessario un iter formativo ben preciso e che sia necessario fare pulizia, tuttavia non dobbiamo dimenticare che queste discipline di cui ci occupiamo, non hanno base scientifica, ma esoterica, tutte, dalla MTC alla psicologia junghiana ecc. ecc.
    Chiamando le cose con il loro nome significa fare chiarezza anche di fronte all’utenza, senza arrampicarsi sugli specchi.

    Alla luce di questo qual’è il modello di riferimento per discriminare un ciarlatano da un professionista serio, visto che il modello scientifico non si può applicare?
    Mi risponderai la formazione, benissimo ma l’unica formazione che vedo comune è quella relativa alla Natura che può essere portata avanti anche in modo razionale e diciamo matematico, oltre che filosofico. L’altra parte della formazione quella sottile e spirituale è difficile da inquadrare e da incasellare perchè è personale, ma è proprio questa che forma a mio avviso il nocciolo della professione olistica.

    Ti scrivo una considerazione provocatoria: se una persona si reca da uno che fa le carte, e costui lavora in modo etico, e la persona se ne esce felice e contenta, che diritto abbiamo noi di giudicare il suo operato? Su quali basi? L’importante è che sia chiaro qual’è il suo lavoro e che la persona sia consapevole di ciò che cerca.

    Prendiamo il Reiki ad es. sappiamo (e la presentiamo così) che è una pratica energetica, un profano (e mi sono capitati diversi casi) potrebbe scambiarla per pratica magica. Tu sapresti spiegare la differenza, se c’è, ad un utente?

    Cos’è più serio il Reiki o la lettura delle carte? Per rispondere bisogna avere dei criteri, quali? Io personalmente sono in ricerca e non ho la verità in tasca.

    L’unica Verità che intuisco è che l’unica pietra miliare, la pietra d’angolo, è la ricerca della vera spiritualità da cui deriva la visione metafisica del mondo a cui le persone dovrebbero essere educate, anche tramite la naturopatia…

    Scusa se non sono entrata nel merito della legge, ma ho preferito andare al nocciolo della questione.

    Io credo che in questo settore ci sia bisogno di un approfondimento su questi temi che sembrano puramente filosofici, ma che in realtà costituiscono il fondamento del mondo olistico. Non possiamo pretendere che una legge porti chiarezza quando l’intera categoria non l’ha. Su questo io credo bisognerà lavorare.

    In ultimo, c’è sempre il pericolo di cadere nell’altra sponda: il desiderio di essere riconosciuti dal paradigma vigente (meccanico-razionale) porta a volere dimostrare scientificamente materie che di scientifico non hanno nulla e ne ho già visto qualche segno in alcuni commenti sugli articoli della legge di iniziativa popolare di cui sei il promotore.
    La Scienza è scienza matematica e la naturopatia è filosofia o arte, la filosofia o l’arte può essere racchiusa in schemi?

    Pace e bene
    Romina

  9. emanuelcelano says:

    Cara Romina permettimi di dissentire rispetto alla tua visione senza alcuna offesa verso la tua persona che rispetto come ogni altro essere umano.

    Parlare ancora di metodo scientifico puro è riduttivo ! … e non sono io a dirlo ma la scienza moderna !!!

    Comunque, anche senza coinvolgere la nuova fisica, quella quantistica, l’individuazione della SARS, per portarti un esempio pratico, non è stata fatta con il metodo scientifico sperimentale, che troppi, tra i medici, credono sinonimo di “metodo scientifico” così come fino alla fine degli anni Settanta negli Stati Uniti c’era un rifiuto ufficiale assoluto di accettare l’agopuntura come pratica medica scientifica, per avendo essa oltre 3000 anni di storia e un corpus dottrinario molto ben stabilito.

    Possiamo dire che la validazione di una disciplina con il metodo scientifico sperimentale, oggi non è più sinonimo di miglioramento ! E l’agopuntura ce lo ha dimostrato.
    I meridiani non esistono come parti anatomiche ma non per questo vorrai chiamare gli agopuntori dei maghi !

    Il corpus dottrinario che appartiene all’agopuntura esiste anche per tantissime altre bio-discipline naturali, come quelle che hanno origine dall’ayurveda, un’antica disciplina indiana che si fonda sull’idea dell’equilibrio tra anima, corpo e spirito, che sicuramente conoscerai. Ci sono studi di migliaia di anni che non possiamo dimenticare ed il cui valore “scientifico” viene riconosciuto solo adesso !

    Cosa dire poi delle grandi case farmaceutiche che finanziano spesso spedizioni presso tribù con scarsi o nulli contatti con la nostra civiltà, per sapere dagli uomini-medicina locali quali sono le piante curative usate e per quali disturbi, cercando di risparmiare tempo e denaro nella ricerca, che potrà essere già orientata per l’individuazione dei principi attivi. Facendo questo, danno per scontato che possano esserci delle conoscenze scientifiche mediche, acquisite al di fuori del metodo scientifico sperimentale. Ma questo dato che esce dal loro osannato paradigma scientifico nessuno o pochi la fanno notare al pubblico …

    E qui mi fermo, anche se gli esempi che potrei riportarti sono infiniti. Ricordo comunque al lettore, per evitare fraintendimenti, che non sono contro la medicina ufficiale e lo potete leggere anche in home page !

    Cara Romina, se ti stai domandando ancora “c’è sempre il pericolo di cadere nell’altra sponda: il desiderio di essere riconosciuti dal paradigma vigente (meccanico-razionale)” ti invito a leggere quanto avevi già a tua disposizione.
    Sono sempre dispiaciuto quando qualcuno fa osservazioni senza prima documentarsi.

    Articolo 5 del testo della proposta di legge :

    ————————–
    http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it/legge/articolo05?show_comments=1
    Art. 5.3
    Le valutazioni compiute in corso d’opera, permetteranno alla Commissione Permanente, di arrivare nel tempo a creare un processo di validazione sempre più accurato, riconoscendo più facilmente l’attendibilità dei protocolli di sperimentazione che seguono l’evoluzione dell’approccio al metodo scientifico : in biologia e medicina molte leggi sono di tipo probabilistico e non possono più essere espresse con una formula matematica. Tali tesi sono avvalorate dalle nuove scoperte della fisica quantistica (il principio della non località, il principio di incertezza di Heisenberg che rompe la logica di causa ed effetto, l’obiettività marcata, la immaterialità degli oggetti solidi, l’epifenomenalismo …); il tutto per dimostrare che la validità scientifica, intesa nel suo senso classico, cessa di esistere.

    Per riconoscere la scientificità di una disciplina bio-naturali la Commissione Permanente dovrà ricercare una metodologia di studio che rispetti quanto più possibile sia il metodo sperimentale che l’oggettività delle osservazioni e delle asserzioni teoriche, ma al contempo occorre, che chi ne farà parte, si liberi della visione meccanicistica per cui l’universo umano è fatto di parti separate tra di loro, confondendo il meccanismo della malattia con la causa della malattia e per questo curandone solo i sintomi, e si muova nella stessa direzione già iniziata dalla psiconeuroimmunologia, nel tentativo di dare la giusta importanza ai fattori psichici ed emotivi come prima causa della malattia, per arrivare a comprendere l’unità di “corpomentespirito” come una sola parola, come un tutt’uno.
    Da questo si evince l’assoluta importanza di una nuova era di studi osservazionali come metodo elettivo per la valutazione delle DISCIPLINE BIO-NATURALI. Studi che forniranno dati per riscontri clinici e/o strumentali, completeranno le conoscenze ed integreranno le informazioni disponibili sull’efficacia delle DISCIPLINE BIO-NATURALI stesse.
    ————————–

    Rimango invece stupito dalla tua domanda che dovrebbe pormi nel giudizio di valutare la serietà di chi svolge un trattamento olistico come il reiki, ma a questo punto potrebbe essere qualsiasi altra disciplina bio-naturale, rispetto a chi invece legge le carte.
    Ti eri data da sola una risposta ma non te ne sei accorta. Non si tratta infatti di giudicare, ma di vedere quello che una persona sta cercando. Se la persona è consapevole di quello cerca qual è il problema ?

    Tutt’altra analisi, se togliendo il giudizio, prendiamo invece come riferimento l’ambito di cura.
    La riproducibilità della risposta terapeutica e la sicurezza di quello che viene proposto di fare, solo per citarti due elementi tra i tanti disponibili, aprirebbero allora altre discussioni … a cui da sola mi auguro tu possa arrivare.

    Per tua conoscenza visto che ti sei trovata in difficoltà nel differenziare il Reiki dalla Magia, e a questo punto mi interrogo su chi ti ha fatto conoscere Reiki, ti consiglio queste letture che per non fare preferenze ti indico, non come links a siti web, ma come argomenti di ricerca su google :

    – Ki e Rei e l’energia vitale universale
    – Effetto Kirlian e digitoscopia
    – Planck e l’energia radiante
    – I modelli energetici della fisica quantistica
    – energia cinetica, energia radiante, energia termica : quali differenze ?
    – emissioni bioelettriche + emissioni bioradianti
    – fotoni + biofotoni e loro stimolazione
    – biorisonanza e attività cellulare
    – Teodorani e la “fisica di Dio” o la “mente di Dio”
    – … e mille altri ancora …

    La mia risposta alla tua domanda è comunque visibile pubblicamente sui miei siti, ma, per non essere poi accusato di volermi fare pubblicità personale non riporto quanto chiunque può trovare.

    Il pericolo senza formazione è quello di alimentare le false credenze e di credere o ancora peggio, far credere a chi si rivolge a noi che tutta la medicina “naturale, olistica, complementare …” sia solo metafisica, quando anche la scienza oggi ci viene incredibilmente incontro ! Basta documentarsi !
    Buona lettura.

    Luce al cammino,
    Emanuel

Lascia un Commento

Loading Facebook Comments ...