Lettera al Sinape

una legge per le discipline bio-naturali

Buon giorno, questa lettera inviatavi anche tramite posta certificata, attende una vostra risposta pubblica e si trova già online !

Mi presento, sono il Dott. Emanuel Celano, promotore della proposta di Legge Popolare per  il riconoscimento delle Discipline Bio-Naturali e della Naturopatia in Italia.

Attualmente in Italia non è ancora giuridicamente riconosciuta la figura professionale del Naturopata e dell’operatore delle Discipline Bio-Naturali. Esistono solo delle leggi regionali. Per questi motivi abbiamo deciso di creare un sito e raccogliere le 50.000 firme necessarie per presentare una proposta di Legge di iniziativa popolare.

Ad oggi hanno già firmato oltre 23.000 persone  http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it

La parte innovativa di questo progetto è costituita dalla modalità di creazione della legge stessa. Tutti possono contribuire alla sua stesura partendo da un testo iniziale. Abbiamo creato, a tal proposito, una sezione aggiornabile per ricevere i commenti ed i testi degli utenti che vorranno partecipare.

Inoltre, viene dato un ruolo di primo piano alla Commissione Pilota sulle Discipline Bio-Naturali, prima che venga istituita una Commissione Permanente sulle DBN, ruolo non previsto da tutte le proposte di legge giunte fino ad ora in parlamento. Solo una Commissione Pilota, i cui rappresentanti provengono dalle realtà italiane nelle quali vengono promosse ogni giorno, la conoscenza, l’apprendimento e la sperimentazione delle discipline Bio-naturali  è, a nostro parere, in grado di aiutare la comunità scientifica ad individuare le discipline Bio-naturali da riconoscere e definire i profili e le competenze degli operatori olistici e dei futuri naturopati.

Si aggiunga una nota fondamentale che differenzia ulteriormente questo Progetto,  data dal fatto che desideriamo creare un TERZO POLO oltre a quelli già esistenti (sanitario ed estetico) !  Un terreno nuovo che ci permetterebbe, con il vostro aiuto, di creare sinergie e collaborazioni come mai si era riusciti prima !

Vi chiediamo di valutare quanto andrete a leggere con neutralità, fuori dagli schemi di rivalità e concorrenza tra Scuole di Naturopatia e Centri Olistici. Non vogliamo decretare chi sia il migliore, ma al contrario, desideriamo creare una realtà migliore !

IN SINTESI, UNA PROPOSTA DI LEGGE CHE :

  • E’ di iniziativa Popolare.
  • E’ Apartitica.
  • Offra a tutti la possibilità di contribuire alla stesura del testo.
  • Non escluda a priori una disciplina rispetto ad un’altra.
  • Preveda la creazione di un terzo polo, oltre a quello sanitario e a quello estetico, valorizzando l’operatore delle discipline bio-naturali a prescindere dalla sua appartenenza alla classe medica.
  • Consideri l’uomo e la donna nella loro completa espressione : fisica, mentale e spirituale.
  • Definisca percorsi formativi comuni che possano offrire all’operatore delle discipline bio-naturali una valida preparazione in ambiti di competenza chiari e ben definiti.
  • Non si ponga contro la Medicina Ufficiale, non quindi uno spirito di offesa bensì di valorizzazione di tutti i percorsi, dove le conoscenze di cura coesistono, sostenendo la libertà di scelta terapeutica.

 

LEGGE SULLE PROFESSIONI NON REGOLAMENTATE : SI APRONO NUOVI SCENARI ?

La Legge numero  4 del  14 Gennaio di quest’anno  sulle professioni non regolamentate definisce nuovi scenari per il Naturopata e per l’Operatore delle Discipline Bio-Naturali, proponendo tuttavia, a nostro parere, un riconoscimento che non può considerarsi tale.

Vi invitiamo a leggere con cura l’articolo pubblicato a questa pagina per comprendere gli 8 punti di debolezza che abbiamo evidenziato a tal proposito : http://unaleggeperledisciplinebionaturali.it/notizie/siamo-sicuri-che-la-nuova-legge-sulle-professioni-non-regolamentate-sia-un-vero-traguardo-per-la-naturopatia-in-italia-noi-crediamo-di-no/ ( titolo dell’articolo : “Siamo sicuri che la Nuova Legge sulle Professioni Non Regolamentate sia un vero traguardo per la Naturopatia in Italia ? Noi crediamo di no !” ).

 

… ed ora possiamo conoscere LA VOSTRA POSIZIONE ?

Questa lettera è stata inviata a voi e tutte le Scuola di Naturopatia e Centri Olistici In Italia e si trova pubblicata nella sezione LETTERE APERTE con la vostra intestazione,  alla pagina web : http://unaleggeperledisciplinebionaturali.it/notizie/category/archivi/lettere-aperte-alle-scuola-di-naturopatia/

Rimaniamo in attesa della vostra gradita risposta che pubblicheremo online, con grande gioia, sul nostro sito e senza censura ! Ogni commento costruttivo sarà molto apprezzato !

Esistono già diverse sedi in Italia di raccolta firme che hanno aderito a questa iniziativa e potete trovare i loro nominativi qui : http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it/sedi_firme.php

Sarebbe fantastico se voleste aderire al Progetto anche voi !

GRAZIE ! GRAZIE ! GRAZIE !

Una Legge Nuova per un Mondo Nuovo !

Luce al Cammino e pace nel cuore di tutti noi nella volontà di ritrovarci insieme,

Emmanuel Celano

http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it

 

una legge per le discipline bio-naturali

Posted in Lettere Aperte alle Scuole di Naturopatia, alle Strutture, Organizzazioni, Sindacati, Associazioni, Federazioni, Portali web e Centri Olistici | 4 Comments

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4 Responses to Lettera al Sinape

  1. Gent.mo Emanuel,
    nel rileggere la sua lettera e, prendendo spunto dai diversi disegni di Legge dal 2000 ad oggi, risulta evidente che, negli ultimi decenni si sono affermate e diffuse nella realtà sociale numerose discipline mirate al benessere, alla difesa e al ripristino delle migliori condizioni di salute, alla rimozione degli stati di disagio, alla prevenzione di stati patologici, in generale mirate a generare una migliore qualità della vita.

    Sono state definite in vari modi, “medicine alternative, terapie energetiche, pratiche complementari ecc.”; recentemente sono state raggruppate nella categoria delle medicine non convenzionali per distinguerle dalla medicina comunemente riconosciuta dagli ordinamenti e organizzata all’interno dei Servizi Sanitari Nazionali e Regionali.

    Tale definizione, anche se accolta ed utilizzata attualmente dall’ordinamento istituzionale e politico sia in sede nazionale che in sede di unione europea, mal si presta a delimitare un ambito di riconoscimento di queste discipline, limitandosi a inserirle, per esclusione, in una categoria troppo generica e omnicomprensiva.

    Si ritiene indispensabile riconoscere le peculiarità originali di un gruppo di queste discipline che non appartengono e non possono appartenere all’area sanitaria così come oggi è concepita e strutturata in quanto attengono ad universi culturali, affermano principi generali e generano pratiche operative sostanzialmente diversi da quelle della medicina convenzionale.

    Il comune riferimento alla vita e alla natura suggerisce i termini biologico e naturale; la dichiarata intenzione di non collocarsi in un ambito di cura specifico di patologie né convenzionale né non convenzionale suggerisce di evitare il termine medicine e di adottare il termine tipico delle pratiche educativo-evolutive, cioè discipline e, se la memoria non m’inganna è proprio a partire da ciò che è nata la definizione di “Discipline Bio-Naturali”.

    Alcune di queste discipline si sono già affermate nel sociale e sul mercato in forza dell’innegabile efficacia e sono utilizzate abitualmente da decine di migliaia di persone; se utilizzate da operatori preparati e coscienziosi, queste discipline hanno dimostrato notevoli capacità di incrementare il benessere e migliorare la qualità di vita di quanti le praticano e si sono dimostrate in grado di produrre consistenti benefici anche sul piano dell’ottimizzazione delle risorse sociali, consentendo anche un risparmio nella spesa sanitaria.

    Appare pertanto evidente l’importanza di una Legge specifica che regolamenti questo settore, consentendo di garantire la qualità del servizio e la serietà e l’adeguatezza dei curricula formativi degli operatori a tutela dell’utenza, e pertanto, il desiderio e la volontà di creare un TERZO POLO oltre a quelli già esistenti (sanitario ed estetico) trova da parte del SINAPE FeLSA CISL piena condivisione!

    In quanto gia parlavamo di Socio–Educativo intendendo, forse analogicamente un “Terzo Polo” o per meglio dire evitando confusione con il mondo politico “Una Terza Visione e/o Dimensione” delle D.B.N. – D.O.S. (sicuramente, Lei Emanuel, troverà anche una terminologia migliore)

    Ben sappiamo poi gentilissimo Emanuel, che la pratica della medicina convenzionale (e delle medicine non convenzionali che condividono tale modello) richiede una profonda conoscenza della struttura del corpo umano e delle sue dinamiche ordinarie e anomale; questo approccio informa tutta la struttura socio-sanitaria che pertanto è preposta a riconoscere le patologie (diagnosi) e ad intervenire per ripristinare il normale funzionamento (terapia) con svariati strumenti, principalmente con la terapia farmacologia e chirurgica.

    Ma, non dimentichiamo, e forse Lei Emanuel m’insegna che, esistono altri modelli culturali che propongono un diverso approccio al benessere e al disagio della persona, fornendone una interpretazione che mette in primo piano la dimensione educativo-evolutiva e che, pur nella diversità dei fondamenti e la molteplicità degli approcci, si può identificare un comune denominatore che permette di creare un universo omogeneo per alcune discipline (diffuse da sempre sia in oriente che in occidente) che pongono al centro l’unicità e la globalità della persona, il dinamismo vitale dell’organismo e, la fiducia nei metodi naturali finalizzati a migliorare il livello qualitativo della vita.

    Un altro comun denominatore, è la scelta di non interferire nel rapporto tra medici e pazienti e, la rinuncia al ricorso all’uso di farmaci di qualsiasi tipo, in quanto estranei alla competenza degli operatori di D.B.N. – D.O.S.

    Tali approcci concepiscono e propongono la via al benessere come un processo educativo-evolutivo all’interno del quale la persona e/o le persone coinvolte riscoprono e valorizzano le “Naturali Energie Vitali”.

    Certo, la strada per ottenere una Legge vera, un percorso formativo e una Deontologia che risponda all’esigenza di ogni Operatore non sarà rose e fiori, ma ..

    Sono convinta che, se avremmo il coraggio di rinunciare a transitorie illusioni e saremo ben fermi nei nostri proposti, porteremo a compimento un lavoro che per troppi anni è stato disatteso.

    Gent.mo Emanuel, non la conosciamo personalmente, ma nel seguire il suo sito e ciò che professa credo che dobbiamo “Essere Uniti – Per Essere pionieri di una causa vincente” perché crediamo e conosciamo il mondo del Ben-Essere Naturale e delle Energie Sottili.

    Grazie e,
    Cordialmente Gerarda
    http://www.sinape-cisl.it

  2. emanuelcelano says:

    Gent.ma Gerarda,
    la ringraziamo per la sua brillante analisi, molto utile nel comprendere da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare.

    Ricevere il vostro appoggio ci riempie di gioia !

    Abbiamo aggiunto, come da Lei suggerito alla parola TERZO POLO che desideriamo comunque lasciare per dare concretezza a questa idea con una terminologia già conosciuta ed efficace, anche la dicitura tra parentesi di : “terza visione della realtà”. Si dichiara quindi nuovamente che il termine Terzo Polo non ha alcun riferimento politico come era già indicato nel manifesto del progetto.

    Il cammino per ottenere un vero riconoscimento non è facile, non saranno come Lei ci scrive “rose e fiori”, ma il profumo di un’intesa comune tra tutti gli attori in gioco rende sempre più vicino questo traguardo !

    Ci riconosciamo nella sua affermazione “essere uniti per essere pionieri di una causa vincente” ed esortiamo ogni lettore a tenderci la mano e partecipare per il bene comune !

    Grazie di cuore per la sua adesione.
    Luce al Cammino,
    Emanuel Celano

  3. Spett.le Celano, non sono d’accordo con la Buoniconti sul termine molto fumoso “discipline educative” o terzo polo. La naturopatia è già codificata in ambito OMS ed europeo. Le leggi regionali DBN rispecchiano pallidamente il profilo professionale del naturopata. Io sono per un modello sanitario o della salute come contemplato in altri paesi. Mi imbatto quotidianamente con persone che hanno diversi disagi, e mi rendo conto che il naturopata deve avere una cultura e uno spessore non indifferente per affrontare queste situazioni. Le scuole private sono attualmente poco formative in quanto offrono poche ore di materie scientifiche di base. Lavoro e opero anche in Svizzera, e questo paese offre dei riferimenti validi in merito alla figura del naturopata. In questo momento un serio e preparato naturopata per lavorare in Svizzera deve ottemperare ad un impegno formativo di 1200 ore di materie naturopatiche e di 600 ore di medicina di base. Cordiali saluti,

    Dr. Umberto Villanti
    Terapista Complementare Naturopata
    Referente per l’Italia della NVS Associazione Svizzera Naturopati

  4. emanuelcelano says:

    Gentile Dott. Villanti la ringraziamo per il suo intervento.
    Purtroppo la “codifica” di cui lei parla, in Italia, non è ancora stata recepita e si trova in una situazione ancora lontana dalla realtà.
    Sicuramente vi sono tanti fattori che hanno determinato queste distanze.

    Siamo arrivati ad ipotizzare l’idea di un terzo polo o visione, proprio perchè conoscendo la nostra realtà, molto particolare, sappiamo che percorsi alternativi sarebbero stati ostacolati !

    Deve comunque sapere, per correttezza che l’idea di creare una terza visione della realtà ( un terzo polo oltre a quello sanitario e a quello estetico, valorizzando l’operatore delle discipline bio-naturali a prescindere dalla sua appartenenza alla classe medica ) non è della Buoninconti ma è nata da un dialogo che ho avuto con il Dott. Rudi Lanza.

    Con l’occasione ringrazio pubblicamente la Dott.ssa Buoninconti che è stata la prima persona a permettermi di parlare della proposta di legge al recente convegno nazionale del SINAPE.

    Mi auguro si possa davvero creare una sinergia comune per definire tutti gli aspetti normativi che conferiscano legalità, professionalità, etica e valori spirituali alla figura del naturopata e dell’operatore delle discipline bio-naturali.
    Stiamo lavorando per questo.

    Se avesse materiali da condividere o suggerimenti pratici verranno colti con gratitudine.

    Aggiungo per concludere che il percorso formativo da lei delineato di 1200 ore era già presente nella nostra proposta di legge da anni e che recentemente il tetto minimo è stato spostato a ben 1500 ore. Questo per concordare sull’importanza delle formazione.

    La ringrazio ancora per il suo intervento, molto gradito.
    Luce al cammino,
    Emanuel

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