Articoli Discipline Bio-Naturali e Naturopatia 2012

una legge per le discipline bio-naturali
DICEMBRE 2012
La tua firma ha contribuito : l’Istituto Superiore di Sanità in un Comunicato Stampa nomina la nostra Proposta di Legge sulle Medicine Non Convenzionali
Cari Amici,
auguro a tutti un “Natale Non Convenzionale” da http://www.unaleggeperlemedicinenonconvenzionali.it/  e vi ringrazio nuovamente per la vostra importante firma !
Il 2012 è iniziato con il clamore della profezia Maya sulla Fine del Mondo, si sono annunciate tempeste elettromagnetiche, asteroidi in collusione con la Terra e tante altre “incredibili coincidenze” … Industrie delle catastrofi a parte, credo siano state occasioni di convergenza verso riflessioni personali e verso ideali più spirituali …
In occasione del Summit sulla Terra a Rio de Janeiro, la rivista Nature ha raccolto dati e portato avanti studi sulle condizioni del pianeta terrestre. L’esito della ricerca non è tra i più confortanti : secondo i ricercatori la Terra è molto vicina a un punto di non ritorno a causa delle pressioni dell’uomo e dei cambiamenti climatici. Basti pensare che il consumo attuale delle risorse terrestri è del 50% in più rispetto al consumo normale e alla somma sempre crescente di immissioni di Co2. Questi ritmi secondo il rapporto non saranno sostenibili a lungo dal nostro pianeta.
Numerosi scienziati hanno dichiarato recentemente che la Crosta Terrestre si sta spezzando e che dall’Oceano Indiano si rischia una reazione a catena in tutto il Mondo. Gli sciami sismici in tutto il globo si stanno sempre di più intensificando e i dati sono a disposizione di tutti. Solitamente, spiegano i ricercatori, i terremoti più violenti sono quelli cosiddetti strike-up, quelli in cui due faglie si scontrano e una slitta sotto l’altra. Quelli in cui due faglie scorrono una accanto all’altro si chiamano strike-slip. Quello di magnitudo 8,7 della scorsa primavera è probabilmente il più intenso terremoto di questo tipo mai registrato da quando si usano i moderni sismografi, è stato avvertito in tutta l’area compresa tra India e Australia, toccando anche il sud e il sud-est asiatico. Quasi sicuramente è anche il più forte registrato all’interno di una placca e non ai suoi margini.
Anche la nostra Nazione è stata colpita duramente dal Terremoto ed è ancora colpita da eventi naturali inaspettati.
Per quale motivo dunque vi dico che questo sarà un “Natale non Convenzionale” ?
La linea che i Maya non potevano valicare, quella del 21 dicembre 2012 e che si presenta in questo anno è quella che ritengo possa segnare il cammino dell’uomo o in senso orizzontale verso lo sviluppo materiale, o in senso verticale verso l’elevazione spirituale.
Come considerazione personale posso dire che, uomini di scienza o meno, tutti possiamo constatare quanto adesso più che mai sia forte questo imperativo :
“LA TERRA CHIEDE UNA RICONCILIAZIONE DEGLI OPPOSTI ! LA TERRA CHIEDE DI ESSERE RISPETTATA E AMATA !”
Rispettarla significa ritornare ai valori delle origini, in cui si amava davvero il Padre Cielo e la Madre Terra.
Per farlo occorre AZIONE. Un’azione collettiva e consapevole in ogni settore della nostra vita : economico, politico, sociale, della salute … !
Ovviamente non sto affermando che il problema maggiore del nostro pianeta sia il riconoscimento delle Medicine Non Convenzionali ma considero ogni traguardo collegato ad un altro … ogni azione importante per comporre insieme un Grande Disegno.
Quella Massa Critica di cui tutti parlano, per molti progetti esiste già, si tratta solo di agire !
Occorre integrità, coraggio e credere ancora in quegli ideali che oggi sembrano solo utopie e sogni !
Per questo ho detto NO ai Politici che volevano solo appropriarsi del nostro progetto e delle nostre firme per scopi propagandistici, ho detto NO alle società di certificazione che mi offrivano di unirsi a loro per profitti economici che sarebbero arrivati dal fatto di obbligare poi tutti gli associati a fare corsi di formazione, ho detto NO agli studi professionali e confederazioni che in nome della liberalizzazione delle professioni volevano che diventassi loro promoter, ben pagato, per proporvi le loro assicurazioni a tutela del lavoro olistico …
Dico inoltre NO al passare dalla porta di servizio, utilizzando stratagemmi e cavilli legali per poter esercitare la professione di naturopata e di operatore del benessere, come alcuni stanno proponendo.
DICO SI A QUESTO PROGETTO perché vi credo ancora a distanza di 4 anni. Il NOSTRO PROGETTO !!!
Abbiamo già raccolto 22.000 firme ! E’ un grande traguardo.
####################################
Condivido con voi la gioia che l’Istituto superiore di sanità in un comunicato stampa finalmente nomina la nostra Proposta di Legge senza che noi avessimo chiesto qualcosa o dato alcuna informazione, ma di propria iniziativa !!!
http://www.iss.it/pres/prim/cont.php?id=1295&tipo=6&lang=1
####################################
Se ognuno di noi riesce a far firmare altre due persone raggiungeremo le 50.000 firme richieste e passeremo alle fasi successive !
Come ogni hanno ho attivato nel sito di riferimento del nostro progetto una pagina per inviare cartoline di auguri di Natale ai vostri amici e conoscenti con allegata la richiesta di firma della nostra petizione.
Potete collegarvi qui per l’invio della vostra cartolina, con testo personalizzabile, tra le tante cartoline disponibili : http://www.unaleggeperlemedicinenonconvenzionali.it/cartoline/
Ho inserito anche i pulsanti di collegamento per postare la notizia sui SOCIAL NETWORK . Li trovate in home page in alto a destra. Vi invito tutti a fare click subito anche sul pulsante Google+1 per dare maggiore importanza al nostro Progetto sulle Medicine Complementari ed Alternative :
http://www.unaleggeperlemedicinenonconvenzionali.it/
Ci ricorderemo che siamo una famiglia e lavoreremo insieme per la riuscita di questo e di altri Progetti ? Troveremo modi più sostenibili di vivere, lavorando tutti insieme per la nostra Amata Terra ?
Prevarrà la Luce o il Buio ? Oppure, la fusione delle forze darà vita ad un nuovo elemento, una nuova consapevolezza ?
Abbracciamoci tutti nel buio come nella luce per ritrovare il nostro centro, il nostro nucleo e ringraziare il nostro Pianeta e ogni essere che lo abita.
Il mondo non finirà ma si trasformerà in meglio solo se l’umanità sceglierà di essere più consapevole !
Uniamoci insieme per la realizzazione di questo e di altri sogni, per tutelare i nostri figli e i più deboli, e sarà davvero un “Natale Non Convenzionale”,
a Maggior Gloria della Luce,
Emanuel Celano
http://www.unaleggeperlemedicinenonconvenzionali.it/

PS :
Il 9 ottobre 2012 i membri del Parlamento europeo, gli operatori sanitari, pazienti e responsabili politici si sono riuniti in seno al Parlamento europeo per ascoltare e discutere le presentazioni sul valore aggiunto innovativo della medicina complementare e alternativa (CAM) per il settore sanitario europeo e riferiscono che le CAM offrono alla persona un nuovo approccio alla salute con particolare attenzione al sostegno della persona nel mantenimento della salute stessa.
… i parlamentari interventi all’incontro hanno dichiarato : “Il potenziale di crescita del settore Medicine complementari e alternative, sia in termini di PIL, sia per il risparmio per l’assistenza sanitaria, senza considerare i cittadini più in salute, per la forza lavoro coinvolta, fanno delle CAM una risorsa enorme ancora non utilizzata !
Vi posto un riassunto più sotto. Da leggere ! Importante !

IN  EUROPA OGGI SI PARLA DI CAM
(CAM = medicina complementare e alternativa)

Che cosa è CAM – medicina complementare e alternativa ?
CAM comprende un gran numero di diverse terapie, di metodi e di teorie.
Dalla modifica dello stile di vita, al cambiamento di dieta, dai trattamenti sul corpo agli approcci di psicologia della salute, dall’uso di prodotti di origine naturale ai medicinali a basso rischio … tutto questo ed altro ancora è CAM.
CAM (medicina complementare e alternativa ) è utilizzato da molti cittadini di tutta Europa come un complemento al trattamento convenzionale o come metodologia a sé stante.
Terapie CAM sono: agopuntura, medicina antroposofica, aromaterapia, ayurveda, chiropratica, fitoterapia, omeopatia, kinesiologia, massaggi, naturopatia, osteopatia, riflessologia, medicina tibetana e medicina tradizionale cinese, shiatsu, yoga, reiki … tra gli altri.
Queste terapie utilizzano conoscenze, abilità e pratiche basate su teorie ed esperienze che sono state sviluppate in Europa, come l’omeopatia o la medicina antroposofica oppure appartengono ad altre culture. Al di fuori della loro cultura indigena e prese tutte insieme con i loro omologhi europei sono normalmente definibili in Europa come “medicina complementare e alternativa” (CAM).
Un rimedio sempre più popolare per i cittadini europei …
Gli operatori sanitari compresi i medici che praticano la CAM si aggiungono ad un organismo già esistente di praticanti CAM in molti altri paesi.
CAM in Europa
Pochi paesi europei hanno politiche nazionali per la CAM. Diversi da quelli per i medicinali a base di erbe e omeopatici non ci sono regole europee in materia CAM. Variazioni nelle definizioni e categorizzazioni di terapie CAM rendono un regolamento una sfida, così come la scarsa conoscenza tra i responsabili politici del contributo potenziale delle CAM all’assistenza sanitaria.
Ci sono differenze sostanziali nel modo in cui è riconosciuta la CAM, praticata e regolamentata negli Stati membri dell’UE, con differenze ancora una volta tra le terapie CAM.
Una qualche forma di regolamentazione esiste in 18 dei 29 paesi UE e SEE, anche se ci sono notevoli differenze. EUROCAM e soprattutto la CAM medici associazione CAMDOC nonché l’organizzazione EFCAM praticanti stanno lavorando per promuovere la necessità di una norma di legge di tutti coloro che operano nel settore CAM nonché per la disponibilità di tutti i prodotti medicinali CAM.
CAM ha cominciato a ricevere una maggiore attenzione da parte della Commissione europea negli ultimi anni, con un finanziamento assegnato per la ricerca e più attività all’interno delle istituzioni tra cui un gruppo informale di interesse CAM all’interno del Parlamento europeo.
La Commissione europea ha avviato un dialogo regolare con le parti CAM e alcuni prodotti sono coperti dalla legislazione in vigore sia nei farmaci e nel campo alimentare. L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha anche avviato le attività nel campo della CAM.

Conferenza CAM al Parlamento UE

Il 9 ottobre 2012 i membri del Parlamento europeo, gli operatori sanitari, pazienti e responsabili politici si sono riuniti in seno al Parlamento europeo per ascoltare e discutere le presentazioni sul valore aggiunto innovativo della medicina complementare e alternativa (CAM) per il settore sanitario europeo.
La conferenza è stata organizzata dalla EUROCAM cooperativa, che rappresenta diverse organizzazioni europee e internazionali per la medicina complementare e alternativa,
La voce unanime dell’Assemblea ha dichiarato che il potenziale della Medicina Complementare ed Alternativa (CAM) per mantenere la salute, prevenire le malattie e promuovere stili di vita più sani, contribuendo alla sostenibilità dei sistemi sanitari, non dovrebbe essere ignorato dall’Unione europea in un momento in cui la Sanità di ogni paese è sotto pressione tanto da fattori economiche quanto demografici.
E’ emerso che in tutta Europa, almeno il 25% della popolazione usa la Medicina Complementare ed Alternativa (CAM), attualmente in gran parte pagando di tasca propria.
Eppure, nonostante l’utilizzo quotidiano da parte dei cittadini europei la CAM non ha ricevuto una vera e propria considerazione da parte delle istituzioni europee, nonostante un invito in tal senso da parte del Parlamento europeo già nel 1997.
Durante l’evento è stato riconosciuto che L’UE si trova ad affrontare una grave crisi economica che mette i sistemi sanitari degli Stati membri a forte rischio ed impone loro di riformare radicalmente la Sanità.
L’impatto dell’aumento della vita media, l’allarmante aumento delle malattie croniche, le spese sanitarie in crescita , il rischio di disuguaglianze di trattamenti e la carenza di forza lavoro nel settore sanitario sono tutti elementi che portano ad una sollecitazione di richieste di interventi comuni. 
I deputati interventi hanno dichiarato di credere nell’importanza di un partenariato per l’innovazione della CAM che sosterrà la riforma dei sistemi sanitari per concentrarsi principalmente sulla prevenzione e integrazione nelle cure convenzionali in un modo tale da avere benefici immediati nei sistemi sanitari nazionali e per le persone in tutta Europa. La medicina complementare e alternativa può contribuire a promuovere un sano stile di vita più attento all’ambiente, con benefici significativi per la salute personale e sociale.
La Medicina alternativa e complementare ha la capacità di modificare il trattamento medico tradizionale, con l’adozione di una visione più globale sulla malattia e sulle sue conseguenze. 
La ricerca ha dimostrato che milioni di pazienti in europa fanno uso della CAM per diverse malattie. D’altra parte, vediamo come diverso è lo status giuridico di riconoscimento in ogni paese.
Non molto è stato fatto finora a livello di UE. e all’unanimità è stato chiesto un più elevato livello di attenzione in tal senso e un invito all’Azione della Commissione di avviare una nuova iniziativa, in collaborazione con le parti interessate, per le norme relative alla licenza e l’uso di CAM prodotti medicinali in Europa e, in particolare, ad osservare i suggerimenti indicati nella comunicazione della Commissione per il 2008, in particolare che “la idoneità di un quadro giuridico distinto per i prodotti relativi ad alcune tradizioni che dovrebbero essere valutati”.
Per me, questo è un elemento molto importante di vicinanza ai nostri cittadini, ha detto Alojz Peterle, Membro del Parlamento europeo e co-conduttore della manifestazione : “C’è una crescente domanda di terapie CAM in Europa. Noi, come i legislatori europei abbiamo bisogno per agevolare l’accessibilità sicura per queste terapie, di un quadro giuridico funzionante. La prossima strategia sanitaria dell’UE deve impostare un ruolo chiaro e maggiore per le terapie CAM in vista di una regolamentazione a livello europeo.
In tutta Europa ci sono almeno 300.000 praticanti CAM che si occupano di  agopuntura, aromaterapia, fitoterapia, omeopatia, kinesiologia, naturopatia, massaggi, riflessologia, shiatsu, reiki, TCM etc…
Essi offrono alla persona un nuovo approccio alla salute con particolare attenzione al sostegno della persona nel mantenimento della salute stessa.
Questo può essere svolto su una base autonoma e / o in modi complementari alla medicina convenzionale.
Attualmente CAM è fornita principalmente privatamente, ma in una numero crescente di casi in alcuni paesi, è già attuabile in collaborazione con il medico convenzionale. 
Fino all’80% dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea hanno utilizzato almeno una volta la medicina complementare e alternativa. E tuttavia, l’accesso alla CAM, con rare eccezioni è limitata a coloro che possono permettersi di pagare per questo.
Said Helle Johannessen, Professore di Studi Sociali di Salute e Medicina, Istituto di Sanità Pubblica, Facoltà di Scienze della Salute, Università della Danimarca meridionale ricorda a tutti i presenti che la Danimarca propone già un “Accesso equo alle cure sanitarie, comprese le CAM”, e che la sostenibilità dei servizi sanitari richiede uno spostamento verso la promozione della salute e la prevenzione delle malattie.
Andrew Long, professore di Health Research Systems, Università di Leeds, Regno Unito ha concluso la conferenza sottolineando come la CAM può essere inserita nei piani di Sanità per il programma di crescita e le priorità economiche e di innovazione dell’Unione europea.
Il potenziale di crescita del settore Medicine complementari e alternative, sia in termini di PIL, sia per il risparmio per l’assistenza sanitaria, senza considerare i cittadini più in salute, per la forza lavoro coinvolta, fanno delle CAM una risorsa enorme ancora non utilizzata
Fonte :
http://www.ivaa.eu/?p=164
Fonte :
http://www.unaleggeperlemedicinenonconvenzionali.it/

RIDISTRIBUZIONE DI QUESTO MESSAGGIO
La ridistribuzione di questo articolo è incentivata !
Diffondete a condizione di lasciare inalterato il contenuto e le fonti.
Grazie. Emanuel Celano

NOVEMBRE 2012
Medicine non convenzionali, a che punto siamo – L’Istituto superiore di sanità in un comunicato stampa nomina la nostra Proposta di Legge !!!
Una medicina che non si occupi solo del sintomo, ma del paziente tutto, inteso come persona nella sua complessità. Riaffermando l’importanza della relazione medico-paziente. E’ questo l’obiettivo dei sostenitori delle Medicine Non Convenzionali (MNC), quello cioè non di contrapporre la nostra medicina scientifica a quella complementare o non convenzionale, ma di contribuire alla nascita di una medicina integrata. Una medicina a “misura d’uomo” che ponga al centro della prevenzione e della cura non tanto la malattia o il sintomo, nell’ambito di un’ottica riduzionista, ma l’equilibrio fisico, psichico e spirituale della persona. Di questo si è parlato nel corso del seminario Viaggio nelle “Altre Medicine”: prospettive per una “Medicina Integrata” svoltosi di recente all’ISS e coordinato dalla Dott.ssa Francesca Mondello, del Dipartimento Malattie Infettive, Parassitarie e Immunomediate. Lo scopo: fare chiarezza sui percorsi intrapresi negli ultimi anni nei riguardi delle MNC in termini normativi, scientifici e di consumo che ormai dimostrano un effettivo cambiamento di mentalità. Quanti ne fanno uso Le persone che in Italia si rivolgono alle cosiddette Medicine Non Convenzionali sono oltre 11 milioni, pari al 18,5% dell’intera popolazione (EURISPES, Rapporto Italia 2009) e circa 150 milioni in Europa. Le più utilizzate – secondo un’indagine ISTAT relativa agli anni 2003-2005 – sono l’omeopatia (7%), i trattamenti manuali, ovvero osteopatia e chiropratica (6,4%), fitoterapia (3,7%) e agopuntura (1,8%). Sempre secondo la stessa ricerca sono più le donne che gli uomini ad utilizzare questi rimedi: rispettivamente 4 milioni 700 mila (15,8%) contro 3 milioni 162 mila (11,2%) nella fascia di età 35-44 anni. Quasi il 10% dei bambini e ragazzi fino a 14 anni è curato con terapie non convenzionali soprattutto con l’omeopatia (7.9%). Inoltre, la tendenza a ricorrere a tali terapie aumenta con il livello di istruzione e, in genere, ci si rivolge più spesso ad un unico tipo di terapia. Il livello di soddisfazione è elevato (sono considerate utili dal 95,4% di chi le ha utilizzate) e il motivo principale è la minore tossicità(71%). Aspetti regolatori Non esiste un’unica legislazione comunitaria e ogni Stato membro dell’Unione Europea (UE) ha un diverso riconoscimento giuridico di queste pratiche terapeutiche. Tuttavia i principali organi di governo dell’UE stanno tentando, sin dalla fine degli anni Novanta, di costruire un nuovo percorso di riconoscimento e di adeguamento per tali metodologie. L’OMS nel 2003 invitava gli Stati membri a formulare ed attuare politiche e regolamenti nazionali sulle MNC. L’Assemblea Generale dell’UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) ha inserito nel 2010 l’Agopuntura e la Moxibustione della Medicina Tradizionale Cinese nell’Elenco del Patrimonio Immateriale Intangibile dell’Umanità. In Gran Bretagna, Regno Unito, Francia, Austria e Germania le MNC sono oggi regolarmente interconnesse con la medicina ufficiale, integrate negli organi universitari e nei sistemi sanitari nazionali. Non così in Italia, dove manca ancora una legge quadro sulle Discipline Bio-Naturali che possono essere praticate anche da non medici e da personale non sanitario che regolamenti caratteristiche, percorso formativo e limiti degli operatori. La figura professionale dell’operatore delle Discipline Bio-Naturali attualmente non è giuridicamente riconosciuta. Il DDL, in discussione in Parlamento per regolamentare il settore, non soddisfa i sostenitori della medicina olistica, al punto che alcuni di loro hanno deciso di proporre una legge di iniziativa popolare per metterci al passo con gli altri Paesi europei. In ambito regionale la situazione è diversa. Difatti alcune amministrazioni regionali, grazie alla riforma del titolo V della Costituzione che conferisce potestà legislativa concorrente rispetto allo Stato, hanno intrapreso interessanti iniziative nell’ambito delle MNC, ad esempio la Toscana ne ha inserite alcune nei LEA e l’Emilia Romagna ha emanato una Risoluzione per istituire un Osservatorio Regionale per le MNC. Cosa fa l’ISS L’ISS ha una lunga tradizione di controllo, di sorveglianza e di ricerca riguardo le sostanze naturali, validandone la sicurezza e l’efficacia in modo sempre rigorosamente scientifico. Il GRUPPO di STUDIO “Terapie Innovative e Sostanze Naturali-TISNa” nasce dalla collaborazione di tre dipartimenti (Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate, Farmaco, Tecnologie e Salute) ed è costituito da una rete di esperti di varie competenze scientifiche, sia a livello intra- che extra-murale, in grado di lavorare in maniera interdisciplinare scientifica su problematiche legate a qualità, sicurezza ed efficacia delle “sostanze naturali” e delle “medicine e terapie innovative” diverse da quelle convenzionali. Il CNESPS (Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute) si occupa della segnalazione degli eventuali effetti avversi delle sostanze naturali con un servizio di fitosorveglianza ed effettua anche un servizio di informazione per la sicurezza del cittadino con dei consigli pratici (decalogo di informazione al cittadino) messi a punto qualche anno fa dall’ISS insieme alla Società di Farmacologia e ben 32 enti e associazioni scientifiche. Conferenza Finale del Consorzio CAMbrella a Bruxelles Si terrà il 29 novembre 2012 a Bruxelles la Conferenza Finale del Consorzio CAMbrella. Il progetto CAMbrella è il primo progetto sulle Medicine Non Convenzionali finanziato nella storia dell’Unione Europea. Il nome CAMbrella simboleggia un ombrello di progetti di ricerca che copre tutti gli aspetti delle Medicine Non Convenzionali. Gli obiettivi sono: sviluppare una rete europea di centri di eccellenza nelle MNC per ricerca collaborativa; sviluppare una terminologia di consenso accettata in Europa per descrivere gli interventi di MNC; creare una conoscenza di base per facilitare la comprensione della richiesta di prestazioni di MNC da parte dei pazienti e la loro prevalenza; rivedere l’attuale status giuridico e le politiche che governano l’erogazione di MNC nell’Unione Europea; esplorare i bisogni, le credenze e gli atteggiamenti dei cittadini europei nei confronti delle MNC. Il programma prevede gli interventi dei Coordinatori dei 9 Gruppi di Lavoro in cui in questi tre anni ha lavorato il Consorzio CAMbrella. Per saperne di più si può consultare la pagina web http://www.iltitolo.it/giornale/notizie-estero/the-roadmap-for-european-cam-research.html
FONTE : http://www.iss.it/pres/prim/cont.php?id=1295&tipo=6&lang=1
OTTOBRE 2012
Conferenza Finale del Consorzio CAMbrella a Bruxelles
Si terrà il 29 novembre a Bruxelles, nella sede della rappresentanza dello Stato della Baviera presso l’Unione Europea, la Conferenza Finale del Consorzio CAMbrella. Il progetto CAMbrella è il primo progetto sulle Medicine Non Convenzionali finanziato nella storia dell’Unione Europea. Infatti il Consorzio CAMbrella ha vinto un bando di finanziamento nell’ambito del Settimo Programma Quadro (FP7) per la Ricerca e lo Sviluppo dell’Unione Europea. Ne fanno parte 16 ricercatori di 12 nazioni europee, tra di essi il ricercatore italiano Paolo Roberti di Sarsina. Il mandato triennale (2010-2012) si concluderà a Bruxelles con la presentazione alla Commissione Europea e alla comunità scientifica internazionale dei risultati raggiunti. Il nome CAMbrella simboleggia un ombrello di progetti di ricerca che copre tutti gli aspetti delle Medicine Non Convenzionali. Gli obiettivi sono: sviluppare una rete europea di centri di eccellenza nelle MNC per ricerca collaborativa; sviluppare una terminologia di consenso accettata in Europa per descrivere gli interventi di MNC; creare una conoscenza di base per facilitare la comprensione della richiesta di prestazioni di MNC da parte dei pazienti e la loro prevalenza; rivedere l’attuale status giuridico e le politiche che governano l’erogazione di MNC nell’Unione Europea; esplorare i bisogni, le credenze e gli atteggiamenti dei cittadini europei nei confronti delle MNC. Il programma prevede gli interventi dei Coordinatori dei 9 Gruppi di Lavoro in cui in questi tre anni ha lavorato il Consorzio CAMbrella.
FONTE : http://www.iltitolo.it/giornale/notizie-estero/the-roadmap-for-european-cam-research.html
SETTEMBRE 2012
Dall’agopuntura all’omeopatia Medicina integrata a Firenze
Per due giorni Firenze sarà la capitale della medicina integrata. Dal 21 al 22 settembre si tiene al Palazzo dei Congressi il 5° congresso europeo di medicina integrata (ECIM 2012), preceduto da un’inaugurazione nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, giovedì 20 alle 18. Un meeting internazionale sui temi dell’integrazione delle medicine complementari nei sistemi sanitari, formazione e metodologia della ricerca.
Al congresso, “Il futuro dell’assistenza globale del paziente. Promuovere la salute e lo sviluppo di un trattamento integrato e sostenibile del paziente acuto e cronico”, parteciperanno oltre mille studiosi di 45 Paesi, con la presentazione di circa 500 lavori scientifici.
Il congresso è promosso da Regione Toscana, Università di Firenze, Asl 10 di Firenze, Asl 2 di Lucca e Ordine dei Medici di Firenze, assieme all’Università Charité di Berlino, con la collaborazione delle altre Università toscane e il patrocinio di numerose istituzioni nazionali e internazionali.

“Dopo oltre un decennio di politiche di integrazione sviluppate dalla Regione Toscana,le medicine complementari rappresentano una realtà radicata all’interno del sistema sanitario pubblico – ha dichiarato l’assessore toscano al diritto alla salute, Luigi Marroni – Il percorso di dialogo e integrazione è stato condotto sin dall’inizio in sintonia con i cardini del sistema pubblico regionale: universalità dell’accesso alle cure, qualità e sicurezza delle prestazioni, professionalità degli operatori sanitari, complementarietà delle diverse risorse della salute e, last but not least, la loro sostenibilità”.
E’ la prima volta che il congresso ECIM si tiene in un Paese diverso dalla Germania, che ha ospitato le precedenti edizioni.
E non è un caso che sia stata scelta Firenze, visto il ruolo che la Regione Toscana svolge ormai da anni per l’integrazione delle medicine complementari nelle strutture del sistema sanitario pubblico.
 Quella toscana è considerata una delle esperienze italiane più efficaci in questo campo e punto di riferimento anche a livello europeo.

Nella due giorni fiorentina, si parlerà, tra l’altro, di oncologia integrata, terapia del dolore cronico e acuto, medicina di genere, gravidanza, parto e puerperio, malattie allergiche, pediatria, salute mentale, veterinaria integrata, alimentazione/nutrizione, dipendenze e disturbi alimentari. Sono previsti workshop sulle tecniche di medicina tradizionale cinese, sull’agopuntura addominale e sul trattamento dell’obesità con agopuntura, di danzaterapia e musicoterapia.
In apertura le letture magistrali di Gian Franco Gensini, preside della Facoltà di Medicina di Firenze, del medico e ricercatore inglese George Lewith, Università di Southampton (GB), di Aviad Haramati, docente della Georgetown University di Washington, sui temi della medicina integrata nella prospettiva della medicina personalizzata, predittiva, preventiva, partecipativa, sull’effetto placebo, sui percorsi formativi della medicina integrata.
L’antropologo Antonio Guerci dell’Università di Genova esporrà una relazione sui temi antropologici e di etnomedicina; saranno presenti Peter Fisher, direttore sanitario del Royal London Hospital for Integrated Medicine (RLHIM) e Virgilio Sacchini, che opera presso i servizi di medicina integrata del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, uno dei primi centri ospedalieri che ha incluso le medicine complementari fra i servizi per il paziente oncologico. 

FONTE : http://www.intoscana.it
LUGLIO 2012
Ospedale di Pitigliano: Centro di Medicina Integrata.
Il giorno 28 Aprile 2012 si è svolto a Pitigliano il Convegno regionale IL DOLORE IN MEDICINA INTEGRATA. Il programma, le relazioni e le immagini del Convegno sono a diposizione, per vederli clicca qui. L’attività del Centro di Medicina Integrata dell’ospedale Petruccioli di Pitigliano è iniziata dal mese di febbraio 2011; essa prevede l’utilizzo della medicina ufficiale in maniera integrata con le medicine  complementari normate dalla Regione Toscana (agopuntura, omeopatia, fitoterapia) nella cura di alcune patologie diffuse nella  popolazione ( patologie respiratorie,  gastrointestinali,  dermatologiche, allergie, asma, malattie reumatiche,  negli esiti di traumi e di ictus, nell’ambito della  riabilitazione ortopedica e neurologica,  dolore cronico,  per contenere gli effetti collaterali della chemioterapia in oncologia e nelle cure palliative). L’esperienza, originale in ambito regionale e nazionale, prevede anche l’attività di formazione clinica (Master II livello), la ricerca e la divulgazione scientifica sui risultati ottenuti.
Il Centro dispone di spazi dedicati e completamente rinnovati (area accoglienza, ambulatori per le tre specialistiche complementari, sala di attesa e sala riunioni) ed  è ubicato al secondo piano del presidio.
L’attività è rivolta agli utenti che ricorrono a cure ambulatoriali, ai ricoverati dell’Ospedale di Pigliano di concerto con i medici ospedalieri che li hanno in carico.
E’ possibile usufruire in regime ambulatoriale delle prestazioni di medicina complementare prenotando le prestazioni presso il  Centro Unico Prenotazione (CUP Aziendale).
Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli operatori del centro anche per e-mail all’indirizzo medicinaintegrata.pitigliano@usl9.toscana.it
Numeri utili:
CUP 0564  483500
Centralino ospedale Pitigliano 0564 618111
Centro di Medicina Integrata – Accoglienza 0564 618281 Per visulizzare i filmati sul Centro cliccare qui
FONTE : http://www.usl9.grosseto.it/default.asp?idcontenuto=939
GIUGNO 2012
Ora l’ordine dei medici riconosce il metodo Di Bella
L’ordine dei medici di Bologna dà il patrocinio al congresso organizzato dalla Fondazione Di Bella in programma sabato, dal titolo “Evidenze scientifiche non valorizzate in oncoterapia”. Non solo: fra i relatori anche oncologi e ricercatori di varie università, L’ordine dei medici di Bologna dà il patrocinio al congresso organizzato dalla Fondazione Di Bella. Il convegno, dal titolo “Evidenze scientifiche non valorizzate in oncoterapia” è in programma sabato a Bologna (aula magna dell’università, via Belmeloro 14) dalle 9 alle 18.30. L’ ingresso è libero. È la prima volta che un ordine dei medici riconosce il valore scientifico del metodo Di Bella, non solo patrocinandone il convegno ma favorendo la partecipazione anche fra i non dibelliani. Il presidente dell’ordine dei medici bolognese, Giancarlo Pizza, infatti, illustrerà proprio sabato i risultati di una sperimentazione da lui condotta, in collaborazione con l’università di Firenze, su 360 malati di carcinoma renale metastatico a cui è stato iniettato un vaccino. Dottor Pizza, il patrocinio al convegno significa che riconoscete il valore della terapia Di Bella? “Stiamo dando il patrocinio a un convegno che ha basi scientifiche, i cui lavori sono stati sottoposti al vaglio dell’ordine dei medici di Bologna. Ossia, gli argomenti che verranno dibattuti sono stati valutati e approvati da una commissione incaricata. Questo non significa che stiamo dando la patente al metodo Di Bella ma che prendiamo atto che ci sono colleghi che fanno osservazioni e ottengono risultati che si ritiene giusto che vengano proposti alla comunità scientifica”. Come mai non collimano i risultati della sperimentazione del ’98 con le storie cliniche dei pazienti guariti? “Non sono in grado di entrare nel merito della sperimentazione del ’98, so che sono state fatte delle critiche ma non le conosco. Tuttavia, prendo atto che ci sono medici che ottengono risultati. Ed io non posso dire a questi colleghi che stanno sostenendo posizioni non vere”. Il patrocinio bolognese capita a soli due mesi di distanza dalla sanzione che un altro ordine dei medici, quello di Bari, inflisse a un medico, reo di aver prescritto la cura Di Bella. Il presidente barese, Filippo Anelli, responsabile del provvedimento, lo motiva così: “Mi occupai io dell’esposto non perché il collega avesse prescritto i farmaci del metodo Di Bella ma perché aveva approfittato della sua posizione per speculare su un malato (forse su più di uno). Mi arrivò la segnalazione ed io fui obbligato a intervenire. Un ordine professionale non entra nel merito (non guarda se la cura è scientifica o meno) ma controlla se è rispettata la deontologia professionale. Questo vuol dire che un medico, in scienza e coscienza, se ritiene che faccia bene al malato, può anche prescrivere la cura Di Bella”. Così al convegno di sabato interverranno non solo medici dibelliani ma anche studiosi di varie università, italiane e straniere. Si va dal virologo Giulio Tarro (professore a Philadelphia e presidente della fondazione de Beaumont Bonelli per la ricerca sul cancro e attualmente impegnato in lavori sull’immunoterapia) all’oncologo Paolo Lissoni del san Gerardo di Monza, noto per le sue 600 pubblicazioni sulle proprietà antitumorali della melatonina. Verranno esposti i risultati dell’immunovaccinoterapia sui malati di cancro renale metastatico (ai quali la chemioterapia non ha dato alcun beneficio) condotti dal gruppo congiunto università di Bologna e di Firenze (De Vinci, Capanna, Pizza, Lo Conte e Mazzarotto). La psichiatra Giusy Messina del Policlinico di Milano parlerà della psiconeuroendocrinologia, di come la prognosi del cancro è influenzata dallo stato psicologico e dalla dimensione spirituale del paziente. Infine, Giuseppe Di Bella affronterà il ruolo fondamentale che hanno le molecole anti-proliferative (somatostatina e anti-prolattinici) nel fermare il cancro. E, oltre ai casi di tumore al seno guariti con il metodo Di Bella, illustrerà le regressioni di microcitomi polmonari, leucemie linfatiche croniche, leucemie mieloidi acute, carcinomi del pancreas e fibrosarcomi.
FONTE : http:// www.ilgiornale.it
MAGGIO 2012
Boiron intervista il dott. Coppola su Medicine Complementari e Omeopatia
Boiron ha incontrato il dott. Luigi Coppola dell’Azienda Ospedaliera Rummo di Benevento, che ci racconta la nascita e lo sviluppo del reparto di “Nutrizione, dietetica e medicine complementari” all’interno dell’Ospedale. D. Dott. Coppola, ci racconta come nasce e perché è stato inaugurato il reparto di “Nutrizione, Dietetica e Medicine complementari” all’Ospedale Rummo di Benevento? R.L’idea di costituire un reparto di medicine complementari risale al 2001, quando presentammo una proposta all’allora Direttore Generale dell’ospedale di Benevento. Abbiamo deciso di cogliere la sfida per contribuire al miglioramento della Struttura pubblica, e dare al cittadino la possibilità di usufruire di cure complementari, a costi agevolati, con garanzie sul personale e la sua formazione. Il primo passo fu la creazione di un ambulatorio, aperto due volte alla settimana: il favore dei pazienti fu tale da spingerci ben presto ad ampliare le prestazioni e le giornate di apertura. Nel 2004, per fornire un servizio più completo ed efficiente, fu istituita una struttura semplice di medicina non convenzionale, diventata dipartimentale nel 2007. Alle medicine non convenzionali, o meglio complementari, si decise di aggiungere anche una sezione di nutrizione dietetica. D. Quali terapie vengono praticate e con quali obiettivi per la salute del paziente? R. Operiamo tenendo presente alcune importanti linee guida, muovendoci nell’ambito delle medicine complementari riconosciute dalla Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici. Informiamo sempre il paziente delle nostre pratiche e della possibilità di usufruire in alternativa della medicina tradizionale, in modo che possa scegliere in modo autonomo e consapevole. In questo modo lavoriamo nel rispetto della deontologia professionale e dei principi di una struttura pubblica. Nel caso delle medicine complementari, e di tutte le medicine olistiche, il nostro obiettivo non è la semplice guarigione, ma ci proponiamo di aiutare il paziente a raggiungere uno stato di benessere psico-fisico, un equilibrio tra corpo e mente. D. Quale ruolo riveste in particolare l’omeopatia all’interno del reparto? R. Ha sicuramente un ruolo fondamentale, sia come attività ambulatoriale sia nell’ambito della degenza ospedaliera. Operiamo sempre con l’obiettivo di favorire il generale equilibrio per il paziente, attraverso una detossificazione dei sistemi depurativi, che ci consente di usare uno specifico prodotto omeopatico nel modo più efficace. D. Quali sono gli ambiti terapeutici nei quali ha utilizzato i medicinali omeopatici con maggior riscontro? R. Patologie osteo-articolari, malattie da raffreddamento, stati ansiosi, disturbi della sfera psichica, patologie ginecologiche, disfunzioni endocrine, allergie stagionali, soprattutto in questo periodo. Ci serviamo dei medicinali omeopatici negli ambiti più svariati e con ottimi risultati. D. Qual è la risposta dei pazienti a questa terapeutica? R. Estremamente positiva. I nostri pazienti si sono rivelati favorevoli alle terapie nel 90% dei casi, e non è mancato il passaparola tra familiari e amici, tanto che abbiamo registrato un notevole incremento delle richieste, senza dover fare pubblicità di alcun tipo. A questo proposito abbiamo condotto un’indagine relativa alla customer satisfaction, affidandoci all’ufficio relazioni con il pubblico della nostra struttura ospedaliera. D. Qual è il bilancio complessivo di questa esperienza fino ad ora? R. Il bilancio è assolutamente positivo: dal 2001 ad oggi abbiamo erogato ben 85.000 prestazioni di medicina complementare, il tutto con un organico pressoché ridotto al minimo. Bisogna infatti tenere presente il fatto che il nostro ospedale è una struttura pubblica, e come tale non è estraneo a difficoltà organizzative, dalla preparazione di professionisti ad hoc, fino alla possibilità di incrementare il personale. I risultati che abbiamo ottenuto sono quindi frutto dell’impegno di validi professionisti, ma anche di personale che ha dato la propria disponibilità anche in maniera volontaristica. D. Quali sono gli obiettivi per il futuro? R. Il nostro augurio è che le medicine complementari possano entrare a pieno titolo nelle strutture pubbliche, mediante un ripensamento della normativa vigente, tale da prevedere queste discipline all’interno del Sistema Sanitario Nazionale. Il tutto ovviamente con i limiti e i controlli del caso. Se questo non dovesse compiersi le esperienze in materia continueranno ad essere sporadiche e isolate, e non potranno consentirci di realizzare lavori scientifici e dissipare i dubbi che permangono tuttora, in alcuni ambiti scientifici, sulla veridicità dell’omeopatia e delle medicine complementari. Questo importante traguardo potrà essere raggiunto solo con la garanzia di lavori condotti presso strutture pubbliche a livello multicentrico.
FONTE : http://www.ilcambiamento.it/aziende_salute/boiron_omeopatia_coppola.html
APRILE 2012
Cure alternative: un successo!
14% degli italiani si cura con medicine non convenzionali. Sono i dati diffusi a Bologna in occasione della Giornata Internazionale di Medicina Antroposofica. L’universo dei farmaci è vasto e pieno di soluzioni. Tra esse spiccano le cosiddette medicine non convenzionali che spaziano in diversi campi dell’omeopatia e delle cure naturali. In Italia il 14,5% della popolazione preferisce curarsi con le medicine non convenzionali e pesca nel settore omeopatico. Questi i i dati diffusi a Bologna in occasione della Giornata Internazionale di Medicina Antroposofica che ha visto riuniti i massimi esponenti del settore, italiani e stranieri, per dialogare e riflettere sulla scarsa informazione su questo tipo di medicina curativa. Al convegno di Bologna e’ stato fatto il punto sulla diffusione delle Medicine Non Convenzionali. I dati emersi ne hanno evidenziato l’importanza crescente, tanto in Europa quanto nel nostro Paese. La caratteristica più evidente è stata l’attenzione e la fiducia del cittadino riconosciuta nei riguardi di questi tipi di cura, percepiti come più rispettosi della sua individualità complessivamente intesa, psiche e corpo insieme. Tuttavia in Italia il settore e’ ancora privo di una legge quadro di riferimento, che è aspettata con ansia dagli esperti del settore e dai cittadini.
FONTE : http://www.fastweb.it/portale/canali/benessere/salute/contenuti/articolo/?id=42844944
MARZO 2012
Medicina non convenzionale: ci crede il 14,5% degli italiani
Medicina omeopatica e antroposofica, altrimenti detta non convenzionale. In Italia a seguirla è il 14,5% della popolazione, curata dagli oltre 20mila medici prescrittori di medicinali omeopatici e antroposofici. Nel settore operano 30 aziende, cheimpiegano oltre 1.200 dipendenti. L’Italia e’ il terzo mercato europeo dopo Francia e Germania. I dati sono stati diffusi a Bologna in occasione della Giornata Internazionale di Medicina Antroposofica che ha visto riuniti esponenti del settore, italiani e stranieri, per richiamare l’attenzione della pubblica opinione sui temi delle Medicine Non Convenzionali, sempre più diffuse tra la popolazione ma ancora poco considerate a livello istituzionale, sanitario e accademico. Dal comparto è giunto un appello al governo Monti per una legge quadro per il settore.
FONTE : http://www.sanitaincifre.it/2012/03/medicina-non-convenzionale-ci-crede-il-145-degli-italiani/
FEBBRAIO 2012
Rapporto Eurispess 2012. Le Medicine non Convenzionali calano del 4%
Secondo l’ultimo rapporto Eurispess del 28 gennaio scorso, il 14,5% degli italiani ricorre alle medicinali non convenzionali, con un n calo del 4% rispetto al 2010. La via preferita resta l’omeopatia (70,6%), seguita da fitoterapia (39,2%), osteopatia (21,5%), agopuntura (21%) e chiropratica (17,2%). Il rapporto non dice, però, che questi dati sono relativi ad un Paese in cui, tranne poche, fortunate eccezioni (In Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Lombardia e Val D’Aosta), le prestazioni sopra-indicate sono non convenzionate e, quindi a pagamento. E poiché la ricchezza individuale fra il 210 ed il 2011 è calata di molti più di quattro punti, il calo è solo relativo. Per rendersi conto di ciò basta guardare gli andamenti di fruizione fra 1999 e 2007, cioè sino a quando, con Sirchia, le medicine non convenzionali sono usciti dai livelli minimi di assistenza o guardare al numero di prestazioni che alcune realtà ospedaliere (Pitigliano, Ospedale S. Paolo di Napoli, ecc.), erogano giornalmente. Commentando il rapporto Eurispess 2012, Elio Cardinale, sottosegretario alla Salute, ha in effetti detto che bisognerebbe parlare di Pil della felicità, non solo di Pil economico, in quanto in questo periodo non è importante solo quanti soldi hanno in tasca gli italiani, ma anche quanto sono sereni. E, negli ultimi tempi, difettano entrambi i “prodotti”, con ampie ed evidenti ripercussioni comportamentali. Tornado al rapporto esso ci dice che non siamo un popolo di salutisti, ma di persone che si prendono cura moderatamente di se’. Il 53,7% degli italiani segue un’alimentazione abbastanza equilibrata (30,9% lo fa poco), il 47,5% fa periodicamente esami medici di controllo, il 46,7% tiene sotto controllo il peso (contro il 32,3%), ispirandosi ad uno stile di vita salutare oppure avendo come obiettivo la linea fisica. Inoltre fumiamo ancora troppo, ma abbiamo un tasso di suicidi minore rispetto ad altri di altri paesi, con un incremento, tuttavia, negli ultimi anni: stima ve ne siano stati 14mila nel 2010-2011, contro i 3mila del 2009. Il rapporto conclude che è necessario tornare ad una buona poliutica, che sappia operare giuste ed eque scelte economiche ma, aggiungiamo noi, anche sanitarie e sociali, di basso costo, di alto impatto, gradite e alla portata di tutti.
FONTE : http://www.piazzagrande.it
GENNAIO 2012
L’ALTRA MEDICINA, RIVISTA CHE PARLA DI SALUTE ARMONIA E BENESSERE NATURALE, HA PUBBLICATO LA NOTIZIA DEL NOSTRO PROGETTO DI LEGGE
Ecco il testo pubblicato sulla rivista dal Direttore DANIELE MAGNI che ringraziamo pubblicamente : “Gentili lettrici e cari lettori, ilmondo dellaMedicina naturale e delle discipline olistiche èmolto variegato. Si passa da tradizioni millenarie dalla provata efficacia, il cui approccio terapeutico è riconosciuto anche dallamedicina “classica”, fino ad arrivare, nei casi estremi, a “stregoni” più o meno improvvisati, fautori di rimedi a dir poco stravaganti, che periodicamente bussano alla porta della nostra redazione e che vengono gentilmente allontanati con un deciso “no, grazie”. È quindi di grande importanza saper distinguere tra serietà e cialtroneria, dando spazio e visibilità a tutte quelle associazioni sparse sul territorio nazionale che formano operatori qualificati in Medicina naturale. A partire da questo numero dell’Altra medicina magazine, anche noi vogliamo dare il nostro contributo alla “causa” pubblicando, di mese in mese, l’elenco delle scuole presso le quali ci si può formare in Naturopatia e nelle tante discipline bionaturali. Vi invitiamo quindi a leggere con attenzione la rubrica a pagina 78, pregandovi di segnalarci strutture da voi conosciute che contribuiscono a diffondere correttamente i concetti basilari della Medicina non convenzionale. Ci piace anche sottolineare un’iniziativa nata mesi fa per colmare il vuoto legislativo che caratterizza il nostro Paese su queste tematiche. È vero che in questo momento le priorità politiche sono focalizzate su problematiche ben più pressanti, ma è altrettanto vero che regolarizzare la posizione di operatore sanitario, esperto nelle discipline e pratiche della salute complementari e non convenzionali, è un obiettivo che ci dovremmo prefiggere, anche soltanto per uniformarci a quanto accade in buona parte degli altri Paesi dell’Unione europea. Se volete partecipare alla raccolta di firme necessaria per presentare una proposta di legge apartitica di iniziativa popolare, visitate il sito www.unaleggeperlemedicinenonconvenzionali.it. E come sempre, buona lettura! Daniele Magni direttore di L’altra medicina magazine”. Potete vedere l’anteprima di copertina ed il testo pubblicato con un click qui
FONTE : http://www.laltramedicina.it
GENNAIO 2012
Militare naturale
Sui reduci dall’Afghanistan si è dimostrato che l’agopuntura è efficace nella sindrome post-traumatica da stress e, da due anni, un gruppo di lavoro istituito all’interno del Patto Atlantico studia l’applicazione delle medicine non convenzionali fra le forze armate. Il gruppo si chiama NATO Research and Technology Organisation (RTO e promuove ricerche scientifiche in cooperazione con le 28 nazioni della organizzazione e con 38 partner esterni, avvalendosi del lavoro di oltre 3.000 scienziati e ingegneri. Il Gruppo di Lavoro, con mandato 2010-2013, ha l’obiettivo di fornire una serie di proposte e protocolli sull’applicazione in ambito militare delle Medicine Tradizionali e Non Convenzionali con approccio multidisciplinare e multiprofessionale. Due gli obiettivi principali del progetto. «Il primo riguarda l’individuazione di trattamenti più veloci, efficaci, meno costosi e senza effetti collaterali nel dolore acuto, mentre nel secondo caso parliamo di trattamento della sindrome post traumatica da stress, cioè tutte quelle manifestazioni fisiche e psichiche dei soldati reduci dal fronte o dopo azioni in scenario di guerra». Con i primi eccellenti risultati presentati a Bologna, in un congresso dell’ottobre scorso. In Italia, poi, i militari del Policlinico Celio, hanno da tempo cominciato ad interessarsi di medicine non convenzionali, soprattutto agopuntura, omeopatia, omotossicologia e fitoterapia, con un profilo integrato di trattamento, secondo il dettato moderno della sinergia e non della opposizione fra modelli medici. Al Celio lavorano circa mille dipendenti ed esso, pur rappresentando un polo di eccellenza per le esigenze sanitarie delle Forze Armate, dispone di sei sale operatorie, 200 posti-letto, idonei ad erogare prestazioni di elevata qualità in regime di degenza, ambulatoriale e di day-hospital in tutti i settori della Medicina e della Chirurgia. Delle varie esperienze nei vari ambiti di medicina non convenzionale, si parlerà in un congresso previsto presso la Sala Riunioni del Celio, in Piazza Celimontana 50, a Roma, il prossimo 27 gennaio, per fare il punto sulla situazione italiana ed internazionale, in un periodo che vede un forte incremento nell’utilizzo delle medicine non convenzionali/complementari da parte del personale militare. I dati mostrano infatti che una percentuale superiore al 50% della popolazione militare, inclusi i dipendenti, vi ha fatto ricorso in anni recenti e che il 66% del personale ancora in servizio attivo utilizza integratori alimentari nella dieta quotidiana. Sempre meno, per contro, sono coloro che si avvalgono dei tradizionali servizi medici militari: cresce il numero di coloro che prendono le distanze dai farmaci da prescrizione medica e dagli OTC a causa dei potenziali effetti collaterali. L’acceso e tormentato dibattito intorno al rapporto fra medicina accademica e medicine non convenzionali che ha occupato almeno gli ultimi trent’anni, ha visto succedersi, a fasi alterne, una lunga serie di proposte, interpretazioni, aperture, chiusure, tolleranze e intolleranze. Nel corso del prossimo congresso romano, in cui sono stato invitato come relatore, parlerò della necessità, soprattutto oggi in ambito militare e generale, di una “medicina integrata”, come già dal 1973 suggerito da Oreste Speciani, fautore di una posizione in cui ogni medico è uomo del suo tempo , con piena maturazione del vicolo cieco disumanizzante nel quale l’ideologia scientista e tecnicista, che, da oltre trenta anni, conduce la medicina a distanziarsi dal paziente e verso la bancarotta sul piano socio-economico. Occorre quindi, in ogni ambito, rimettere la persona al centro, come criterio guida per ridisegnare l’organizzazione della sanità generale e territoriale. Rimettere la persona al centro, in altre parole, dev’essere la mission di un progetto culturale in grado di mobilitare trasversalmente le risorse umane necessarie a ridisegnare sotto questa nuova luce i percorsi di diagnosi e cura, individuare strategie diagnostiche e terapeutiche più articolate e personalizzate, far emergere i valori e i contenuti di una nuova cultura clinica per la formazione dei futuri medici, anche di quelli militari. Medici che siano formati scientificamente e tecnicamente, ma anche polisticamente, che conoscano il valore di un antibiotico, le indicazioni di un intervento chirurgico, ma anche le possibilità ascritte ad agopuntura e piante medicinali. Medici, infine, che abbiano trovato nutrimento dai principi epistemici e dalle riflessioni di Ludwig von Bertalanffy, Prigogine, Bateson, Maturana, Varela, Morin, Capra, Goodwin e molti altri.
FONTE : http://www.ilcapoluogo.com
GENNAIO 2012
NON ESISTONO SCUOLA DI NATUROPATIA RICONOSCIUTE
Esistono solo scuole serie e scuole meno serie, scuole che insegnano con competenza e professionalità, e scuole di naturopatia che approfittano della moda del naturale per vendere corsi di ogni tipo. (Vai a: “Prospettive di lavoro nel campo delle medicine alternative: facciamo chiarezza”). I pochi naturopati che esercitano effettivamente la professione a tempo pieno non lo fanno perché hanno un diploma “riconosciuto”, ma perché conoscono il loro mestiere che hanno appreso in scuole serie, ma specialmente studiando e praticando per anni. (Vai a: “La naturopatia tradizionale, come ogni medicina alternativa, si fonda sull’ignoranza. (Altrimenti, sarebbe ricerca scientifica”).) Per la legge italiana, per esercitare legalmente la professione di Counselor in naturopatia o di naturopata, non è assolutamente necessario un titolo, annuale, triennale o quadriennale (che non ha valore legale) ma solo l’iscrizione e il possesso di un numero di partita IVA, ed essere in regola con la normativa fiscale. Il resto, è solo pubblicità ingannevole e interessata delle Scuole di naturopatia, perchè tutto ciò che conta è la competenza, l’esperienza e la capacità professionale che solo scuole serie possono insegnare. Non fatevi ingannare dagli specchietti per le allodole dei finti riconoscimenti di enti e associazioni, i quali non hanno titolo, autorità e rappresentatività per riconoscere niente e nessuno. Non fatevi ingannare dal fatto che “Patrocini”, corsi presso “Università popolari”, o la possibilità di aderire, tramite certe scuole, a Federazioni, Sindacati o associazioni (le quali sono costituite e dirette dai titolari delle stesse scuole di naturopatia), possano in qualche modo rappresentare una categoria che non esiste, e tantomeno attribuire un riconoscimento legislativo pubblico a professioni, come la naturopatia, che la legge non ha mai riconosciuto e non ha neppure intenzione di riconoscere (Vai a:“Patrocini fasulli e altre bufale in naturopatia”). Quando, poi, questi sedicenti Enti di accreditamento di categorie professionali inesistenti, come omeopati, naturopati o counselor, non sono una per ogni categoria, ma sono moltissime, e tutte sostengono di avere titolo per riconoscere la professionalità della medesima, il gioco si fa persino poco serio. Si pensi che esistono decine di associazioni o federazioni di naturopati o counselor, ognuna delle quali pretende di rappresentare l’intera categoria, oppure la sua parte più seria e professionale. … CONTINUA AL LINK indicato sotto.
FONTE : http://www.naturopatiatorino.org
una legge per le discipline bio-naturali

Posted in Archivio Notizie 2012 | Leave a comment

Potete Commentare Utilizzando il Sito oppure GooglePlus facendo click sull'icona in rosso qui sotto oppure con Facebook

Lascia un Commento

Loading Facebook Comments ...