Chieti. Sanità, ecco il primo laboratorio di medicina non convenzionale

L’ospedale di Chieti sara’ la prima struttura pubblica in Abruzzo a ospitare, da domani, un ambulatorio di Medicina biologica e funzionale dedicato al benessere psicofisico delle persone interessate a strumenti terapeutici innovativi e complementari rispetto alla medicina tradizionale, quali l’omeopatia e l’omotossicologia. Sara’ un filtro ospedaliero per intercettare un bisogno di un’altra terapia e dare risposte corrette in un ambito assistenziale istituzionale, evitando il rischio che figure professionali non qualificate possano proporsi in alternativa all’attivita’ medica. L’ambulatorio, diretto dalla dottoressa Tiziana Ferrara, medico del pronto soccorso dell’ospedale di Chieti, e’ aperto al pubblico ogni mercoledi’ pomeriggio. Alla visita si accede tramite prenotazione al Centro unico di prenotazione aziendale. La prestazione sanitaria, in quanto al di fuori dei Livelli essenziali di assistenza, e’ soggetta a pagamento di una tariffa definita, il cui costo e’ di 26 euro. La scelta della direzione generale della Asl Lanciano Vasto Chieti va a colmare un vuoto in Abruzzo: altre Regioni come Toscana, Lombardia e Piemonte hanno gia’ incluso le prestazioni di medicina complementare nella specialistica ambulatoriale, accogliendo precise richieste dell’Organizzazione mondiale della sanita’.

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La medicina integrativa e i nuovi metodi terapeutici

Un famoso oncologo medico francese, il professor Thomas Tursz, celebre cancerologo e direttore dell’Istituto Gustaive-Roussy a Villejuif, ha dichiarato che una sua anziana paziente è guarita dal cancro grazie alla medicina ayurvedica indiana. Questo si inquadra nel crescente progresso della medicina integrativa, che rappresenta la combinazione di trattamenti e terapie tradizionali con sistemi di cura alternativi. Valuta ogni aspetto della cura della persona – mente, corpo e spirito – e riafferma l’importanza di una relazione fra medico e paziente. Strumenti della medicina alternativa e complementare consistono nell’applicare metodi come massaggi, agopuntura, terapia nutrizionale e bioenergetica.

In risposta alla veduta riduzionista dominante della medicina ufficiale questa medicina segue un modello biopsicosociale. Il modello comprende vari punti: la percezione della malattia non può essere spiegata in modo sufficiente dai cambiamenti biochimici, ma anche da comportamenti relativi al tipo di disturbi e dal sostegno sociale; i clinici prestano troppo poca attenzione ai fattori personali e alle capacità di comunicazione. Le variabili comportamentali e sociali possono influenzare il corso della malattia.

Il Parlamento europeo (nel 1997) e l’OMS (nel 2003) si sono espressi in favore della promozione della medicina integrativa. Attualmente in Italia non esiste una normativa che regoli la pratica delle Medicine non Convenzionali: infatti, nel corso delle precedenti legislature, le varie proposte legislative esaminate dal Parlamento sono state fatte affondare. Il 12 dicembre 2009 il Consiglio Nazionale della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri) ha deliberato in un Documento di Consenso sulle Medicine non Convenzionali in Italia che riconosce nove Medicine non convenzionaliAgopuntura, Medicina Tradizionale Cinese, Medicina Ayurvedica, Medicina Omeopatica, Medicina Antroposofica, Omotossicologia, Fitoterapia, Chiropratica e Osteopatia.

E purtroppo il risultato paradossale è che attualmente le MNC sono esercitate essenzialmente in regime privatistico, in prevalenza da operatori, medici e non, con percorsi formativi non ufficialmente riconosciuti. Negli altri Paesi europei, negli USA, in Canada, in Australia, nei Paesi asiatici, in Africa vengono regolarmente riconosciute e sovvenzionate dal Servizio Pubblico molte Medicine non Convenzionali. Negli Stati Uniti alcuni dei più importanti centri delle istituzioni della Salute, praticano normalmente la medicina integrativa. A Groningen in Olanda è stato istituito un Centro per la psichiatria integrativa. E in Europa, in particolare in Francia e Germania, c’è un crescente interesse per la medicina alternativa che viene applicata in alcuni ospedali senza problemi. In Italia motivi di interesse speculativo hanno finora represso e ostacolato tentativi per riconoscere la validità di cure che è possibile provare.

http://it.blastingnews.com/salute/2014/11/la-medicina-integrativa-e-i-nuovi-metodi-terapeutici-00186003.html

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