Anche gli animali si curano con la medicina olistica

Sono più di 10 milioni, secondo le ultime stime Istat, gli italiani che si curano con  terapie naturali e il loro uso, sia per la salute animale che umana, è in continua crescita. Quali sono le motivazioni che spingono a preferire questo tipo di terapie?
Molti proprietari di animali scelgono le terapie non convenzionali per i loro pets perché apprezzano l’approccio olistico, cioè il curare ogni singolo paziente tenendo conto della sua totalità psicofisica e non curando solo il singolo sintomo; tale approccio permette una cura più profonda della patologia in atto e un  mantenimento più stabile e duraturo del benessere psicofisico del paziente.
Per l’omeopata veterinario è fondamentale conoscere l’etologia della specie che sta trattando e le condizioni di vita per comprendere a pieno le problematiche dell’animale.
I motivi che possono portare a preferire le cosiddette terapie dolci sono svariati: primo tra tutti è la scarsa incidenza di effetti collaterali e la possibilità di affiancarli a terapie allopatiche.
Negli allevamenti biologici l’uso di questo tipo di terapie è d’obbligo; i farmaci non convenzionali infatti non lasciano residui nelle carni e negli altri prodotti di origine animale, né tantomeno nel terreno attraverso gli escrementi degli animali.
L’ assenza di residui ambientali rende la medicina alternativa  oltre tutto una scelta ecologista, anche in virtù del minor impatto ambientale dei processi produttivi per produrre tali medicamenti in confronto a quelli allopatici.
Altro punto a favore dei rimedi naturali, soprattutto in tempi di crisi economica, può essere il loro minor costo rispetto ai farmaci tradizionali, per tale ragione nei Paesi in via di sviluppo  si ricorre spesso alla medicina omeopatica per prevenire e curare diverse patologie.

Le medicine non convenzionali sono numerose , per praticità ci soffermeremo su quelle  più usate  in veterinaria: l’omeopatia, la fitoterapia,  lafloriterapia (fiori di Bach).
L’omeopatia nasce nella prima metà dell’800 grazie al medico tedesco Samuel Hahnemann. Si basa sul principio di similitudine secondo il quale una sostanza che,  somministrata ad un individuo sano,  provoca determinati sintomi, opportunamente diluita e dinamizzata, può curare la malattia di un altro soggetto che presenta gli stessi sintomi. Ad esempio la Nux Vomica, pianta della famiglia delle Loganiacee, se ingerita provoca vomito, mentre la stessa diluita e dinamizzata nella sua forma omeopatica è in grado di curare il vomito.
La prescrizione omeopatica si basa sulla similitudine rimedio-paziente e pertanto richiede da parte del veterinario omeopata un attento studio dei sintomi , del temperamento e delle caratteristiche peculiari di quell’animale  e una profonda conoscenza dei rimedi omeopatici. Quanto maggiore è l’analogia tra il rimedio scelto e le caratteristiche del paziente, tanto più profondi sono i risultati, con la possibilità di curare con un unico rimedio (il cosiddetto simillium ) sia patologie acute che croniche ed anche  problemi comportamentali.
La fitoterapia studia gli effetti terapeutici delle piante e trae le sue origini nell’antica medicina popolare.
Il farmaco fitoterapico ha il vantaggio di esprimere le sue proprietà terapeutiche nel fitocomplesso, cioè l’insieme dei vari principi attivi presenti nella pianta che si modulano e si completano l’un l’altro esplicando al meglio la loro azione sinergica. Ne risulta spesso una tossicità minore rispetto al principio attivo singolo oltre che una maggiore biodisponibilità e tollerabilità.  Attualmente il mercato dei fitoterapici ad uso veterinario e in ampia crescita, c’è un costante aumento dei prodotti registrati per uso animale,  che trovano impiego in varie patologie e anche a scopo preventivo. Data la possibilità di controindicazioni e di possibili interazioni farmacologiche anche per l’uso dei fitoterapici è sempre consigliata la prescrizione da parte del medico veterinario dopo una attenta valutazione del paziente.

I fiori di Bach, trovano largo impiego  per il   trattamento delle patologie comportamentali (ma non solo).
La floriterapia fu teorizzata dal medico inglese Edward Bach intorno al 1930 che elaborò 38  essenze dalle piante e, nel caso di Rock Water, dall’acqua di fonte.   Ogni essenza permette di trattare alcuni aspetti comportamentali e problematiche ad esse correlate. Il floriterapeuta veterinario miscela le essenze per curare aspetti diversi di uno stesso problema. Bach affermava che prendendosi cura della condizione psicologica del paziente si previene la malattia e questo vale sia per l’uomo che per i suoi amici animali.

Oggi anche per la cura dei nostri amici animali abbiamo un’ampia scelta di possibilità terapeutiche, di cui avremo modo di parlare ampiamente in questa rubrica. E’ fondamentale però affidarsi sempre al consiglio di un veterinario esperto della materia, per evitare effetti collaterali e interazioni pericolose.

Per maggiori info potete consultare il sito www.oli-vet.com

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OMS: via libera all’uso di medicine non convenzionali e tradizionali

Con l’approvazione del nuovo piano sanitario, il “World Health Organization Traditional Medicine Strategy 2014-2023“, che come si può dedurre al titolo avà effetto nel decennio 2014-2023, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha finalmente dato il via libera all’uso di medicine non convenzionali e tradizionali.

L’obiettivo, dunque, è quello di sviluppare soluzioni che contribuiscono ad una visione più ampia per sviluppare il concetto di salute e per aumentare l’autonomia del paziente.

La strategia ha due obiettivi fondamentali: sostenere gli Stati membri a sfruttare il contributo delle medicine tradizionali e non Convenzionali per la salute, il benessere e la sanità, e la medicina centrata sulla persona e per promuovere l’uso sicuro ed efficace di medicine tradizionali e non convenzionali attraverso la regolamentazione dei medicinali e delle competenze professionali.

 

Immagine da: sunuwellness.com

Tali obiettivi verranno raggiunti attraverso l’attuazione di tre obiettivi strategici:

1. La costruzione della conoscenza base e formulare politiche nazionali;

2. Rafforzare la sicurezza, la qualità e l’efficacia attraverso la regolamentazione;

3. Promuovere la copertura sanitaria universale inserendo le medicine tradizionali e non convenzionali nei sistemi sanitari nazionali e aumentando le capacità di auto-cura delle persone e inserendo il concetto di auto-cura nei sistemi sanitari nazionali.

Dalla comprensione dell’importanza delle medicine tradizionali al rafforzamento della conoscenza e delle evidenze di questo approccio, dal riconoscimento del ruolo della regolamentazione allo sviluppo di pratiche e controlli, fino ai finanziamenti per migliorare i servizi e i risultati sanitari: sono alcune delle strategie messe in atto per raggiungere i tre obiettivi citati sopra.

Per riuscire a centrare tutti gli obiettivi previsti, l’OMS ha disposto l’inserimento delle medicine tradizionali e non convenzionali nei sistemi sanitari dei singoli Stati, promuovendo un piano di Copertura Sanitaria Universale (UHC) e inserendo il concetto di autocura delle persone.

Le medicine tradizionali e non convenzionali comprendono diversi approcci, includendo dunque le cure, le pratiche e le competenze professionali delle due medicine.

L’uso di esse varia in maniera profonda da paese a paese e dipende dalla cultura, dalla comprensione delle tematiche sanitarie e dalla possibilità della popolazione di accedere alla medicina convenzionale.

Tra queste ci sono per esempio quella cinese, ayurvedica e unani, ma anche le medicine non convenzionali tra cui omeopatia, antroposofia, naturopatia, osteopatia e chiropratica.

Insomma, una visione della sanità più ampia, ma anche un nuovo modo di intendere il concetto stesso di salute, a fronte della crescente domanda di una gamma completa di servizi sanitari, l’insoddisfazione dei servizi esistenti e il rinato l’interesse per la “cura della persona nella sua interezza”, e dunque di l’esigenza di una maggiore consapevolezza e autonomia da parte del paziente, oltre che di un risparmio economico.

http://www.eticamente.net/23676/oms-via-libera-alluso-di-medicine-non-convenzionali-e-tradizionali.html

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